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Mulino della Piagna

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Vetto (RE)

loc. Piagnolo

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

I resti del mulino, che sorge a pochi metri da un'abitazione con data 1961, sono in precario stato di conservazione e risultano ormai quasi del tutto invasi dalla vegetazione infestante e rampicante che sta compromettendo la tenuta statica delle pareti.
L'edificio è costruito interamente in pietra locale e le stesse pareti presentano un quadro fessurativo che restituisce presenza di profonde fratture e crolli già avvenuti. Non è stato di conseguenza possibile penetrare all'interno di tutti gli ambienti che definivano la struttura.
Si sono potuti però identificare la sala macine e il punto di passaggio dell'acqua verso la sala di ritrecine attraverso la canalizzazione e l'arco di accesso dell'acqua di alimentazione del mulino.

Evidenze rimaste A causa dello stato precario della struttura e l'impedito accesso, non è stato possibile verificare la presenza di resti degli impianti idraulici e molitori.
Nonostante ciò, è stato possibile osservare parte della canalizzazione esterna delle acque. Inoltre, l'osservazione di un foro all'interno del quale era incassata la doccia lignea (in parte conservata), ha permesso di identificare il vano macine ormai completamente invaso da strati di crollo e vegetazione infestante che ha intaccato anche i resti del solaio in legno.

Insediamento e paesaggio Il mulino versa oggi in stato di abbandono ed è totalmente invaso dalla vegetazione rampicante, così come già segnalato nel censimento del 1988 (fonte: IBC- Appennino reggiano, 1988, p. 345). Si ipotizza la struttura sorgesse isolata fino al momento della costruzione dell'adiacente edificio che riporta, dipinta sulla facciata principale, la data 1961.

Insediamento e paesaggio Il mulino sorge a monte dell'abitato di Scalucchia, sulla destra orografica del rio Tassaro, da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine. L'area entro cui sorge la struttura, ormai completamente aggredita dalla vegetazione rampicante, è inglobata da un sistema di alture caratterizzate dalla presenza di vegetazione ad alto fusto che si estende dalle pendici alle sommità di quest'ultime.

Sistema idraulico conservato doccia
Notizie storiche Il mulino è censito nella Carta Idrografica d'Italia del 1888. Non vi sono notizie sulla cronologia di fase e sulla data di dismissione.

Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p. 345.
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