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Mulino Maore

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Vetto (RE)

loc. Rosano

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Nel 2011, la struttura che ospitava l'impianto molitorio era ancora presente (osservazione di immagini di Google Street View, 2011). Attualmente invece (2024), lo stato è di avanzato degrado della struttura, ormai abbandonata e con solai e copertura in stato di crollo. L'edificio risulta inoltre circondato da una fitta vegetazione la quale, oltre a coprire il canale di carico, ne impedisce l'avvicinamento in sicurezza. Le poche pareti perimetrali ancora visibili evidenziano una struttura realizzata in pietra locale con pareti ammorsate tra angolate in grandi blocchi disposti per testa e per taglio.
Nella parete NO sono ancora presenti due finestre riconducibili all'impianto originario con architravi e ante lignei.
L' osservazione delle murature permette inoltre di ricostruire una copertura a doppio spiovente con capriate in legno. Non è possibile comprendere se vi fossero puntoni e saette.
Qualche elemento aggiuntivo è riscontrabile dalla documentazione acquisita riferibile al 1980 (IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988), quando lo stato delle due strutture che componevano il mulino permise di inserirlo all'interno della tipologia a due salti.

Evidenze rimaste La struttura oggi diroccata era pertinente al primo salto ed era quindi dotata di due macine che risultavano inattive dal 1922. Nel 1980 di esse ne rimaneva soltanto una.
Non è stato possibile rilevare alcun resto dell'altro mulino all'interno del quale erano due macine.
Sempre dalla documentazione è possibile rilevare la presenza, nel 1922, di un canale di derivazione scavato in terra e a breve percorso, oltre a due bacini di carico. Questi risultano oggi completamente nascosti dalla vegetazione o riempiti dal terreno.
Nel 1924 nel primo mulino era presente una ritrecine; nel secondo due, ma già all'epoca erano inattive.
Nel sopralluogo del 1980 si registra la scomparsa della ruota del mulino alto e la presenza delle due ruote orizzontali in quello basso.

Insediamento e paesaggio Si rileva la presenza di un complesso residenziale di fattura moderna e non contemporaneo alla struttura originaria. Questa è riconoscibile nel rudere posto di fronte l'abitazione. Dalla documentazione bibliografica risulta che il mulino fosse a un salto. Non è stato tuttavia possibile rilevare la presenza della seconda struttura che componeva l'aggregato rurale che è oggi occupato da moderni edifici.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato in località Rosano (RE).
L'area è prevalentemente pianeggiante ed è caratterizzata da distese boschive che si concentrano maggiormente sulle alture che delimitano il paesaggio a E. Si rileva inoltre la presenza di una vegetazione ad alto fusto che si alterna a distese prative e campi messi a coltivazione.

Notizie storiche Le prime notizie circa il mulino Maore risalgono al 1821 (censito come mulino Mavore); si può ipotizzare che nell'ultimo censimento risalente al 1980 i due mulini Maore corrispondano all'antico mulino Mavore censito nel 1821 come testimoniato dall'esistenza di due salti e di due fabbricati: il mulino Maore Alto e il Maore Basso, entrambi appartenenti alla ditta Marconi. Il mulino Maore era dotato di tre macine, due delle quali inattive dal 1922.
Secondo il rilevamento del 1980 il mulino Maore Alto era dotato di una macina, il Maore Basso di due.

Fonte: F. Foresti, W. Baricchi, M. Tozzi Fontana, I mulini ad acqua della valle dell'Enza, Economia tecnica lessico, Casalecchio di Reno, Grafis,1984, p. 179.
Notizie storiche Dal 1821 al 1824 l'opificio risuta in proprietà della famiglia Marconi Marconi.

Fonte: F. Foresti, W. Baricchi, M. Tozzi Fontana, I mulini ad acqua della valle dell'Enza, Economia tecnica lessico, Casalecchio di Reno, Grafis,1984, p. 179.
Notizie storiche Si data al 1850 l'acquisizione dell'opificio da parte di Anna Pedrelli.

Fonte: F. Foresti, W. Baricchi, M. Tozzi Fontana, I mulini ad acqua della valle dell'Enza, Economia tecnica lessico, Casalecchio di Reno, Grafis,1984, p. 179.
Notizie storiche Negli anni Trenta del Novecento viene documentato il passaggio di proprietà a Marconi Irene di Rosano.

Fonte: F. Foresti, W. Baricchi, M. Tozzi Fontana, I mulini ad acqua della valle dell'Enza, Economia tecnica lessico, Casalecchio di Reno, Grafis,1984, p. 179.
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