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Mulino di S. Claudio

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Reggio Emilia (RE)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVII

contesto naturale: pianura

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino, e nel tempo trasformato fortemente, è stato adattato in una moderna abitazione. Conserva tuttavia parte delle sue caratteristiche morfologiche originarie particolari e significative: attribuibile alla fase di utilizzo, è un grande spazio con ancora il soffitto costolato che è stato puntellato con l'aggiunta di putrelle in acciaio sorrette da pilastri in cemento armato. Al di là di questo spazio è ancora conservata la sala della turbina e il relativo canale di carico e di bypass.
Non è possibile comprendere, allo stato attuale, se i piani superiori dell'edificio siano superfetazioni moderne o il risultato di un'operazione di ripristino delle antiche murature.

Evidenze rimaste Del mulino resta unicamente parte dell'impianto idraulico. Questo era formato dalla vasca di carico della turbina (assente) definita da un'intelaiatura lignea e da una paratia azionabile da una ruota a timore.
Un canale di bypass permetteva all'acqua di fluire verso il canale di scarico, nei momenti in cui non erano praticate le attività molitorie. Tale canale, diretto verso il torrente Crostolo, risulta oggi non più attivo e tombato con grate metalliche.

Insediamento e paesaggio Il mulino è attualmente localizzato in area urbanizzata e trasformato in moderna abitazione e, date le moderne superfetazioni non è stato possibile individuare alcun edificio rurale di possibile pertinenza dell'antico mulino. Per comprendere però la morfologia complessiva, è necessario ricostruire le vicende storiche, che lo vedono esistente già nel '600, e quindi antico produttivo, poi ricostruito, alimentato anticamente dal Canale Ducale d'Enza.

Fonte: https://4000luoghi.provincia.re.it/ords/r/prov_re/4KL/luogo?p10_id=2849&

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nelle vicinanze del centro urbano di Reggio Emilia sulla destra orografica del torrente Crostolo da cui prelevava le acque per il funzionamento delle sue macine.
Vista la presenza di eidficio molitorio già nel '600, era localizzato in area rurale ai margini della città, insieme a altri mulini alimentati dallo stesso corso d'acqua.
L'area entro cui oggi insiste la struttura è caratterizzata dalla presenza di densi nuclei abitativi alternati ad aree prative situate che si estendono a occidente. Il paesaggio è inoltre marcato da vegetazione di tipo ad alto fusto che si concentra sulle sponde del corso d'acqua e accanto al Ponte di S. Claudio.
A fianco del mulino è presente un altro edificio rurale ad elementi giustapposti con porta morta, e all'angolo con via Rosselli figurava fin dall'Ottocento una maestà. Presso il nuovo ponte sul Crostolo rimane l'antico cimitero degli Ebrei.

Fonte: https://4000luoghi.provincia.re.it/ords/r/prov_re/4KL/luogo?p10_id=2849&

Sistema idraulico conservato canale di carico
Sistema idraulico conservato canale di scarico
Sistema idraulico conservato vasca di carico della turbina
Notizie storiche Il mulino inizia ad essere menzionato nelle fonti di inizio Seicento; si ha notizia, inoltre della sua vendita alla Congregazione dell'Abbondanza di Reggio con rogito di Cesare Bandieri del 26.5.1728.
È infine censito dalla carta idrografica d'Italia nel 1888.

Fonte: Fonte: https://4000luoghi.provincia.re.it/ords/r/prov_re/4KL/luogo?p10_id=2849&
Notizie storiche Risulta attestata la vendita del mulino alla Congregazione dell'Abbondanza di Reggio risalente al 26.5.1728.

Fonte: https://4000luoghi.provincia.re.it/apex/f?p=200:4:16743369114321::NO:RP:P4_ID:2849
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