
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XVII
contesto naturale: pianura
Il volume ove era presente il mulino, è articolato su una pianta rettangolare a due livelli, con il tipico portico, angolare, su fronte stradale, definito da pilastri e arcate a sesto ribassato, usato come deposito e ristoro (già indicato in IBC – Insediamento storico e beni culturali, Comune di Reggio Emilia, 1988, p. 44. Due di queste arcate risultano oggi tamponate. Come rilevato durante il censimento del 1988, il mulino è da tempo dismesso, ma si conserva, appunto, l'edificio che lo ospitava. A esso è stato addossata, sempre lungo la strada, una struttura di tipo residenziale che si distingue per l'intonacatura di colore giallo.
La caduta di piccole parti di intonaco consente di verificare la tecnica edilizia in mattoni.
Evidenze rimaste
Il mulino veniva alimentato dal Torrente Corticella, in località Canali, storicamente regimentato per le attività agricole e molitorie.
L'impossibilità di accedere entro i limiti della struttura dato lo sbarramento delle aperture non ha consentito di rilevare la presenza dei meccanismi pertinenti gli impianti idraulici e molitori né parti di essi. Da informazioni bibliografiche si è appreso che il mulino è stato da tempo dismesso. Oggi, inoltre, risulta ancora visibile una coppia di macine già segnalate in IBC – Insediamento storico e beni culturali, Comune di Reggio Emilia, 1988, p. 44. Una di queste è ancora osservabile utilizzata come piano per un moderno tavolino posto nel giardino dell'edificio residenziale appoggiato alle murature del mulino.
Insediamento e paesaggio
Già possesso del Duca di Modena, figura tra i possedimenti di Rivalta alla fine del XVII secolo. È ancora censito nella carta idrografica d'Italia del 1888, alimentato dal Torrente Corticella.
Il mulino ha subito nel tempo interventi di ristrutturazione che ne hanno modificato la destinazione. La struttura residenziale oggi visibile conserva tuttavia le originarie caratteristiche morfologiche dell'antico opificio, come ad esempio il portico angolare tamponato (già indicato in IBC – Insediamento storico e beni culturali, Comune di Reggio Emilia, 1988, p. 44), con la presenza, inoltre, di un casino, che è visibile sull'altro fronte stradale, recante in facciata una nicchia votiva ottocentesca timpanata, oggi ancora visibile.
Data questa informazione, e la presenza di ulteriori edifici rurali ancora visibili nei pressi della struttura, si presuppone l'esistenza di un originario complesso rurale.
Insediamento e paesaggio
Il mulino è situato nei pressi del torrente Corticella da cui prelevava anticamente le acque per l'attivazione delle macine. La struttura sorge oggi alla periferia del centro urbano di Canali entro un'area pianeggiante caratterizzata dalla presenza di piccoli nuclei abitativi alternati a distese prative e campi coltivabili.
Il paesaggio è inoltre marcato da rada vegetazione ad alto fusto.
Dalla cartografia, erano presenti altri mulini, che si dislocavano lungo il canale regimentato.