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Mulino di Cortogno

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Casina (RE)

loc. Cortogno

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Di uno dei due mulini di Cortogno, quello di modeste dimensioni, già dismesso negli anni Sessanta, resta la struttura che si trovava sulla riva sinistra del torrente Tassobbio da cui prelevava le acque per la sua attivazione. L'edificio, come da immagini acquisite da internet, è stato recentemente ristrutturato (Agosto 2011) e trasformato in abitazione. La struttura risulta nel complesso di modeste dimensioni e articolata su una pianta quadrata disposta su due livelli che si armonizzano con la morfologia del terreno. Tre dei suoi lati sono infatti realizzati fuori terra, mentre quello destro (SE) è appoggiato al pendio collinare che digrada verso il torrente.
Il secondo dei due mulini si trovava probabilmente all'interno del borghetto detto del "Mulino di Cortogno". Di quest'ultimo non si conservano tracce visibili.

Evidenze rimaste Gli impianti idraulici e molitori del primod ei due mulini risultano, da biliografia, essere stati disattivati già negli anni Sessanta del Novecento. Durante il recente sopralluogo non sono emersi resti né dei primi né dei secondi che erano originariamenti composti da due macine.
Del secondo mulino non si trovano tracce apparenti.

Insediamento e paesaggio Il mulino si trova in un piccolo borghetto antico, che prende il nome di Mulino di Cortogno, i una valle in cui in aticihià vi erano numerosi mulini.
Il mulino è stato recentemente ristrutturato agriturismo. Sono presenti vari edifici rurali oggi ancora rilevabili e anch'essi oggetto di interventi di ristrutturazione e che facevano parte di un complesso agricolo composto di varie aggregazioni.

Insediamento e paesaggio ll mulino è situato sulla sinistra orografica del torrente Tassobbio (da cui prelevava le acque per la sua attivazione) entro una zona valliva scavata dall'azione erosiva del corso d'acqua stesso. L'area risulta inglobata entro un sistema di alture che delimita il paesaggio a meridione e a settentrione.

Notizie storiche Il mulino risulta attivo dai primi decenni del XIX secolo. Nel 1821 è testimoniata la proprietà di Ferri Giorgio. Nel 1888, nella Carta Idrografica d'Italia, si distinguono il Mulino Cortogno superiore e il Mulino Cortogno inferiore. Viene disattivato nel 1968.

Fonte: F. Foresti, W. Baricchi, M. Tozzi Fontana, I mulini ad acqua della valle dell'Enza, Economia tecnica lessico, Casalecchio di Reno, Grafis, 1984, p.195.
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