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Mulino della Bettola

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Casina (RE)

loc. Paullo

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XX

contesto naturale: collina

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino, di modeste dimensioni, è un edificio quadrangolare, in cui è visibile la struttura in sasso, sotto l’intonaco parzialmente distaccato.
Oggi si trova in pessimo stato di conservazione e in pericolo di crollo. La struttura è stata nel tempo affiancata da un'altra, realizzata invece interamente in mattoni forati.
Il mulino ha nel tempo subito numerosi interventi identificabili grazie all'impiego dei mattoni invece che della pietra locale. La facciata principale (lato E) è improntata alla semplicità e priva di simmetricità tra le aperture. Il lato destro è invece cieco (E) mentre il lato opposto (O) aveva delle aperture che sono state obliterate mediante tamponatura. Questo lato risulta costruito contro terra e raggiunto da una scala che raccorda le differenti quote dei piani di calpestio attestati intorno alla struttura.
Su quello maggiore, posto di fronte al lato sinistro, si trova, appoggiata contro un moderno muro, la macina di sotto dell'impianto molitorio.

Evidenze rimaste Dell'impianto molitorio è visibile unicamente una macina di sotto appoggiata contro un muro moderno. Quest'ultima è ancora dotata del suo cerchio in ferro e dell'occhio.

Insediamento e paesaggio Dalla documentazione acquisita non viene menzionata la presenza di edifici rurali pertinenti al mulino. Tuttavia, risulta ben visibile l'intero edificio in parte ristrutturato, circondato da vari caseggiati di epoca moderna.

Insediamento e paesaggio L'edificio del mulino a ruote orizzontali si trova lungo il torrente Crostolo, da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine.
Sorge in uno dei piccoli aggregati urbanizzati lungo la strada statale, in un contesto collinare, circondata da campi messi a coltivazione, distese prative intervallate, soprattutto a oriente, da boschi con vegetazione ad alto fusto.

Impianto molitorio conservato macina di sotto
Impianto molitorio conservato occhio della macina
Impianto molitorio conservato cerchio di ferro
Notizie storiche La data di fondazione della struttura non è documentata. Di proprietà dei Simonini, il primo motore elettrico istallato nel 1949 venne sostituito nel 1955-1956 da un motore Landini. Ha cessato l'attività nel 1979 ed è stato in parte ristrutturato; rimangono oggi due coppie di macine del tipo anconitane e con il telaio ligneo.

Fonte:https://4000luoghi.provincia.re.it/apex/f?p=200:4:408833133414::NO:RP:P4_ID:2803
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