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767
767

Volto femminile

767
767
Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

dipinto

tavola/ tecnica mista
cm
90(a) 80(la)
sec. XXI (2006 – 2006)

n. 767

Maurizio Calvesi, nel catalogo "Tempestas de memoriae ruinis" del 1997, presentava così l'artista e storico dell'arte cesenate Massimo Pulini: "in termini concettuali, dipingere sulle radiografie può avere anche un altro significato: regredire dal risultato pittorico al suo processo di formazione, ripercorrere la scelta dell'immagine iterando il gesto dell'antico pittore. Le radiografie di corpi umani lasciano intravedere poco più che macchie indistinte, talvolta un teschio, un arto, un costato, tracce di "interiorità" e di dolore, come se la pittura fosse a sua volta un corpo scrutato dentro; e del resto l'analisi radiografica si esercita anche proprio sui dipinti, che in questo caso rispondono come per un incantesimo, rivelando da tali slumacature il transito sofferto, su quella pagina dell'uomo" . La ricerca di Pulini, pittore partecipe negli anni Ottanta della corrente degli 'Anacronisti' e della 'Pittura colta', è sintetizzata acutamente da Calvesi con espressioni che indicano la radice filologica del suo operato artistico quale base di sviluppo per l'attuale lavoro.
Da un percorso che ha tratto linfa con originalità dagli studi anatomici, dalle tracce delle strutture ossee dei corpi radiografati quale metafora di una percezione interna dell'architettura dell'organismo sulla quale si sono avvicendati con pathos e ragione, come sulla scena di un rivisitato Tintoretto suggestionato dalla poetica poverista di Giulio Paolini, i ricordi affettivi della sua memoria di studioso d'arte, egli è poi passato, dal 2002, a sommare alle radiografie un'indagine pittorica omologa a quella termografica, con risutanze più fisicamente percettivo-emozionali, ma sempre sottilmente concettuali.

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