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Maurizio Bufalini

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Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

Zocchi Cesare

1851/ 1922

scultura

bronzo
cm
70(a) 30(la)
sec. XIX (1881 – 1883)

n. 976

Modello del Monumento a Maurizio Bufalini: si tratta della statua in bronzo, di piccole dimensioni, donata al Comune di Cesena da una lontana parente di Maurizio Bufalini e raffigurante il noto medico cesenate nell’atto si sfogliare un libro, probabilmente la sua opera “Fondamenti di patologia analitica”, che rappresenta tuttora una pietra miliare della medicina.

Dal sito Alchemico Tre: "È il 1879, Maurizio Bufalini è morto da 4 anni e il Municipio di Cesena decide di dedicargli una statua in marmo. L’11 agosto viene aperto un concorso nazionale e l’anno successivo 25 bozzetti in gesso dei principali scultori italiani vengono esposti in Municipio. Due sono giudicati pari merito dalla cittadinanza e la gara prosegue. Si realizzano due statue in gesso a grandezza naturale e ciascuna viene esposta per un mese. Vince quella di Zocchi dal motto “Spero e temo”. E’ il 1 marzo 1883 e la statua in marmo di Maurizio Bufalini viene inaugurata. Quella statua ancora ci osserva dall’alto, immobile, come una vecchia amica".

Nella targhetta: "Modello in bronzo donato nel 2003 dalla Signora Teresa Carloni, lontana parente del noto medico cesenate, in memoria di Maddalena Toni Bufalini".

Maurizio Bufalini incarnò il mito moderno dell’appartenenza civica cesenate. Non stupisce dunque che la celebrazione del medico cesenate ebbe già inizio mentre era ancora in vita. Già nel 1863 infatti la Giunta Municipale decise di intitolare a Bufalini la piazza San Francesco, lo spazio generatosi in seguito all’abbattimento della chiesa dell’ex convento dei frati Minori adiacente alla casa natale del medico cesenate. L’occasione di celebrare nuovamente Bufalini si ripropose alla città dopo la sua morte, avvenuta a Firenze il 31 maggio 1875. Cesena ebbe l’onore di accogliere la sua salma dopo una contesa con la città toscana, che avrebbe voluto destinargli un posto nel pantheon degli illustri italiani in Santa Croce. I funerali, celebrati nella città natale, furono un evento di straordinaria imponenza per la maestosità della pompa funebre organizzata e per il tributo popolare alla salma del Bufalini.
Subito dopo le celebrazioni funebri la giunta municipale deliberò di innalzare un monumento nella piazza a lui intitolata, proprio accanto alla casa natale e alla Biblioteca Malatestiana destinata ad accogliere tutti i suoi libri. Il Municipio cesenate si addossò gran parte della spesa confidando in contributi che sarebbero potuto giungere da ogni parte d’Italia. All’appello di sottoscrizione, promulgato immediatamente via stampa, seguì la nomina di un Comitato centrale.

Altre informazioni

Tecnica di scrittura: a fusione
Trascrizione: Cesare Zocchi

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