
loc. Niviano
mulino ad acqua a ruota verticale
secolo: XV
contesto naturale: collina
Il mulino, così caratteristico e ancora leggibile nella struttura complessiva "territoriale", inserito all'interno del borgo Cornola, si sviluppa in senso longitudinale e presenta la caratteristica forma a scaletta che prevede l'adeguamento delle altezze delle diverse parti che compongono la struttura alla morfologia, dal punto più alto verso il punto più basso.
L'edificio, costruito interamente in pietra locale, presenta, nel corpo centrale, delle aperture caratterizzate dalla presenza di un architrave ligneo non regolare. Le sue murature sono costruite in continuità con quelle di una parte del borgo che risale al XV sec.
Caratteristica di questa composizione è l'assenza di una vera e propria facciata, dal momento che il lato sinistro (SO) risulta occupato dalla grande ruota. Sul lato opposto (NE) si trovano invece gli ingressi alle abitazioni del borghetto. Particolare di questo è la presenza di aperture di piccole dimensioni con l'evidente scopo di rendere più facilmente riscaldabili gli ambienti interni.
Evidenze rimaste
Dell'impianto idraulico resta traccia del lungo canale che convogliava le acque del torrente Lerna verso la grande ruota. Quest'ultima risulta ancora ben conservata con l'eccezione della doccia in metallo, che è oggi in pericolo di crollo.
Per quanto riguarda invece la ruota, si conservano i raggi posti a sostegno del tamburo sul quale vi sono ancora le cassette. Presente è anche l'albero orizzontale che penetra all'interno dell'ambiente dove dovevano essere ospitate le macine. Al di sotto della ruota resta ancora il canale che ne consentiva l'incasso e il ritorno delle acque al torrente Lerna.
Durante il sopralluogo non è stato possibile accedere ai locali e quindi verificare la presenza o meno dell'impianto molitorio. Di quest'ultimo restano, sparse nel terreno del borgo, alcune macine sia di sopra che di sotto. Una di esse è stata incassata all'interno del piano pavimentale.
Insediamento e paesaggio Si individua la presenza di ulteriori edifici rurali che, verosimilmente, in origine erano di pertinenza del mulino e che sono ascrivibili a un complesso rurale dotato di una corte, noto come borgo di Cornola.
Insediamento e paesaggio
Il mulino a ruota verticale risale al XV secolo ed è situato lungo il torrente Lerna, da cui prelevava le acque per il funzionamento della macina.
Il mulino risulta inserito entro un paesaggio caratterizzato dalla presenza di alture marcate da vegetazione di tipo boschivo che si concentra maggiormente a oriente; a occidente risulta progressivamente diradarsi concedendo spazio a zone prative.