
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XIX
contesto naturale: pianura
Il mulino, costruito interamente in pietra locale, si trova nella piccola borgata Cadonega ed era raggiunto da un canale che prelevava le acque dal torrente Tresinaro.
La struttura che ospitava il mulino, originariamente di forma rettangolare, si sviluppa su tre livelli. La parte destinata agli impianti molitori è al piano terreno, al quale si accede da un portico con arcate a sesto ribassato posto sul lato sinistro (E). Lo scopo di tale portico era il riparo dei fruitori e delle bestie da soma durante le operazioni di molitura. Un'antica porta in legno al di sopra della quale si vede incisa una stella inscritta in un cerchio anticipa la sala delle macine.
Attualmente la struttura è in fase di restauro e vi è stata aggiunta trasversalmente una struttura dedicata a moderna abitazione. Ai livelli superiori, che ospitavano la casa del mugnaio, si giungeva grazie a una scala esterna che conduceva al livello intermedio.
La tradizione molitoria di questo edificio è oggi portata avanti dal discendente del mugnaio posto a servizio della famiglia Spadoni, proprietaria dell'intero borgo.
Il signor Ulderico Aldini ha infatti ristrutturato l'impianto all'interno del quale lavora oggi la figlia impiegando ancora la macinatura a pietra.
Evidenze rimaste
Nulla resta dell'impianto idraulico originario, dal momento che le macine oggi utilizzate sono alimentate dall'elettricità. Delle tre macine originarie se ne conservano soltanto due, spostate al di sopra di pilastrini moderni. Per entrambe si conserva ancora, riadattata alle moderne esigenze, l'intelaiatura lignea con il cassone per la raccolta del macinato e la tramoggia superiore.
Durante il sopralluogo è stato possibile appurare, grazie alle notizie apprese dalla figlia del proprietario, la presenza di una botola a livello pavimentale che permette di scendere a osservare parte dei meccanismi che muovevano le antiche macine. Per ragioni di sicurezza non è tuttavia stato possibile accedervi. Alcune di queste antiche macine, sia di sopra che di sotto, sono visibili sparse per la proprietà.
Insediamento e paesaggio
Il mulino si trova in un piccolo borghetto antico di proprietà, che mantiene la conformazione originaria, funzionale alle attività agricole e molitorie e ben conservato.
Il mulino risulta operativo da centinaia di anni, collocato in una modesta valle dove vi sono numerose aziende agricole (Fonte: https://aiams.eu/archivio-dei-mulini/archivio-mulini/scheda/181.html?pag=).” target=”_blank” rel=”noopener noreferrer” class=”button-collegamenti”>https://aiams.eu/archivio-dei-mulini/archivio-mulini/scheda/181.html?pag=). Ha subito nel corso del tempo numerose trasformazioni tra cui una riduzione dell'impianto. Nonostante ciò alcuni meccanismi sono ancora ben conservati, oltre alla struttura complessiva.
Si segnala inoltre la presenza di edifici rurali limitrofi, anch'essi oggetto dello sviluppo che coinvolse il mulino stesso e la zona a esso adiacente (Fonte: https://aiams.eu/archivio-dei-mulini/archivio-mulini/scheda/181.html?pag=).” target=”_blank” rel=”noopener noreferrer” class=”button-collegamenti”>https://aiams.eu/archivio-dei-mulini/archivio-mulini/scheda/181.html?pag=). È possibile che alcuni di questi fossero pertinenti all'antico opificio.
La pavimentazione del piccolo borgo è, anch'essa, in pietra locale.
Insediamento e paesaggio
Il mulino era originariamente alimentato dalle acque del torrente Tresinaro. La struttura è oggi inserita in un contesto costruito.
Il paesaggio, prevalentemente pianeggiante, è inoltre caratterizzato dalla presenza di macchie boschive che occupano il territorio a meridione e distese prative alternate a campi coltivabili situati nelle immediate vicinanze.