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Mulino di Mezzo

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Castel d’Aiano (BO)

loc. Villa d'Aiano

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: non determinabile

contesto naturale: collina

stato del bene: parzialmente in uso
proprietà privata
accesso: apertura occasionale

L'esterno della struttura è di difficile lettura poiché del tutto inglobato dalle architetture più recenti che gli sono sorte intorno. La struttura ha subito delle modifiche conservative nel corso del tempo ed è, ancora oggi, in semi-attività.

Evidenze rimaste L'impianto idraulico era azionato da una turbina ancora oggi visibile, ma non utilizzata per la movimentazione delle macine, che oggi avviene infatti elettricamente. Tutte le quattro macine sono presenti e funzionanti. Tre sono tra loro continue. Fatta eccezione per la turbina, non sono più visibili le parti del sistema idrico di adduzione e di scarico.

L'impianto molitorio è restaurato. Vi sono tutte e quattro le macine con la loro intelaiatura lignea e il cassone affrontato per la raccolta del macinato. Tre di esse fanno parte di un'unica struttura al di sotto della quale si osservano ancora gli alzatori a vite che consentono di variare la distanza tra le macine di sopra e di sotto. Per raggiungere queste tre macine vi è una scala in legno utile a raggiungere le tre tramogge e i loro meccanismi di manovra. Vi è inoltre un argano per la movimentazione dei sacchi di frumento e per alzare le macine durante la loro manutenzione.
La quarta macina, più recente e utilizzata per le castagne, è isolata ed è poggiata al di sopra di una struttura sostenuta da colonnine in pietra e putrelle. Al di sopra si trova la macina con la sua intelaiatura lignea raggiungibile da una scala dello stesso materiale. Sempre di legno sono anche la tramoggia e l'argano utilizzato per il carico e la manutenzione della macina.

Pubblicazioni Medici G./ Sidoli B./ Venturini F.
Là dove scorre il Reno : antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d’Aiano
Ada
2014

Insediamento e paesaggio Il mulino è oggi inserito all'interno del paesaggio urbano moderno e non è possibile ricostruire il fondo di pertinenza. L'edificio è inoltre stato inglobato in delle superfetazioni recenti che ne impediscono una chiara lettura del sedime originario.

Insediamento e paesaggio La struttura del mulino è oggi integrata nelle abitazioni circostanti e nel tessuto urbano moderno. E' costruita a pochi metri dal Rio Canale che taglia in due versanti il comune. Nelle aree circostanti vi è la presenza di campi posti a coltivazione e aree prative. Entrambi terminano alle pendici delle alture che disegnano la conca nella quale il mulino è inserito, caratterizzate da fitte aree boschive.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Impianto molitorio conservato tramoggia
Impianto molitorio conservato cerchio di ferro
Impianto molitorio conservato occhio della macina
Impianto molitorio conservato turbina idraulica
Notizie storiche Le prime notizie sulla struttura sono fornite dal Catasto Gregoriano (1821-1828), dalla Carta Idrografica d'Italia del 1888 e dal Cessato Catasto Urbano. La proprietà è rimasta invariata e il mulino, rimasto attivo nel tempo, è ancora oggi attivo nel mese di novembre con rotazione elettrica.

Fonte: G. Medici, B. Sidoli, F. Venturini, Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, 2014, p. 148-149.
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