
loc. Villa d'Aiano
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XIX
contesto naturale: collina
Il mulino risale al XIX secolo ed è costruito interamente in pietra locale. È comprensivo di casa del mugnaio e presenta un'alta botte addossata e ortogonale al retro dell'edificio. La pianta dell'edificio è rettangolare e articolata su due livelli, con affaccio verso S, sulla strada. Su questo lato si trovano tre ingressi, anticipati da un portico definito da archi ribassati in mattoni. Si rileva la presenza di alcuni capochiave inseriti nella muratura e di barre trattive che coprono la luce delle arcate incassandosi nei pilastri laterali. Ai piani superiori si apreno tre finestre con cornici in pietra, allineate al centro delle arcate inferiori. Il lato sinistro (E) è meno ordinato nella sua disposizione, presentando unicamente due finestre poste in modo sfalsato, probabilmente a causa della presenza di una scala interna.
Sul retro dell'edificio (lato N) è situata la massiccia e alta vasca di raccolta delle acque, con un restringimento della struttura in corrispondenza dell'aggancio all'edificio molitorio. La botte è ancora conservata e presenta alcuni capochiave inseriti nella muratura. L'interno è occupato da rada vegetazione e le pareti sono stabilizzate dalla presenza di una griglia di barre trattive per evitare la spanciatura durante eventi sismici.
Il lato sinistro (O) vede, addossata, una struttura aggiunta evidentemente in un secondo momento alla parete originaria che conserva ancora la sua angolatura settentrionale. Una finestra ribatte quella superiore al lato opposto ed è in tutto simile. Una rampa di scale in pietra consente di superare il salto di quota presente tra il piano stradale e quello sul quale insiste la grande botte.
Evidenze rimaste
È presente la vasca di accumulo della botte, ancora intatta e in pietra e a struttura rettangolare. L'altezza è di circa 3 metri dal piano di spiccato oggi visibile. La struttura si restringe nel punto di contatto con il mulino.
Durante il sopraluogo è stato possibile individuare le tracce del vecchio canale di derivazione delle acque, le quali venivano raccolte dal rio Canelli.
Pubblicazioni
Medici G./ Sidoli B./ Venturini F.
Là dove scorre il Reno : antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d’Aiano
Ada
2014
Insediamento e paesaggio L'area del fondo ove insiste il mulino è prativa e in declivio verso la strada, con un gruppo di alberi singoli sul retro della botte.
Insediamento e paesaggio Il Mulino si trova lungo il rio Canelli da cui prelevava le acque per il funzionamento delle macine. L'edificio del mulino, in affaccio alla strada locale attraverso il grande portico ribassato, presenta le tracce del canale dal quale ricavava l'acqua sul retro della botte. Oltre l'affaccio su strada, è presente il rio più basso nel quale si riversavano le acque del mulino.