
loc. Orelia
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XVIII
contesto naturale: collina
La struttura del mulino, di pianta quadrata e in sasso, risale al XVII secolo. Presenta pareti in pietra locale con angolature ben definite. Sul fronte, sviluppato su due livelli, si trova l'accesso principale con portale ad arco ribassato. Questo immette in un breve vano aperto con funzione distributiva, di riparo e deposito.
Il lato opposto, visto la quota discendente del terreno, si dispone su tre livelli. Risulta recentemente intonacato oltre il pian terreno e lasciando in pietra a vista l'intera angolatura sinistra.
Su entrambi i fronti le finestre, di medie dimensioni, sono allineate secondo una direttrice verticale e rispecchiano l'articolazione ordinata degli ambienti interni. Le due finestre aperte sulla facciata SO sono marcate da cornici in pietra in cui, in quella inferiore, è modellato un piccolo timpano.
A questo corpo è addossato un altro volume adibito originariamente a casa del mugnaio e costruito impiegando la medesima tecnica edilizia.
Il tetto è comune ai due corpi e si dispone a doppia falda su quella che era l'abitazione. In essa sono state quindi incassate le due falde poste a copertura dell'ex mulino.
L'edificio risulta essere stato oggetto di recente ristrutturazione la quale ha determinato la parziale obliterazione della struttura originaria del mulino. A lato è evidente il canale di scarico del mulino.
Evidenze rimaste È possibile seguire un brevissimo tratto dell'inizio del canale di carico proveniente dal rio Gambara a lato del mulino (oggi Mugnaio). La parte diretta al mulino è invece stata obliterata dagli interramenti effettuati per la realizzazione del giardino della proprietà attuale.
Pubblicazioni
Medici G./ Sidoli B./ Venturini F.
Là dove scorre il Reno : antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d’Aiano
Ada
2014
Insediamento e paesaggio Il mulino con casa del mugnaio è situato a fianco del rio Gambara (oggi Mugnaio) da cui il mulino prelevava le acque per il funzionamento della macina. Il mulino, addossato a uno spazio abitativo, fa parte di un complesso insediativo a corpi aggregati, il cui accesso avviene su area pavimentata con affaccio su strada. Dal livello della strada si articola e si sviluppa lo spazio del piccolo complesso insediativo, distribuito su più livelli tramite piccole rampe esterne, che permettono la distribuzione verso i differenti spazi dei corpi edilizi.
Insediamento e paesaggio Il complesso è circondato da vegetazione che marca e rende ben definibili le sponde del torrente dal quale il mulino prelevava e poi scaricava l’acqua utilizzata. L'area circostante risulta caratterizzata da distese prative intervallate da boschi. Insiste un campo coltivato semi elissoidale nella parte a SE dell'edificio, che si può ipottizzare potesse essere in origine una vasca di raccolta delle acque.