
n. 101605
Lucerna in argilla arancio-rosata, molto ben conservata. Il corpo ha forma di un ovale allungato, sezione tendente al biconicheggiante, beccuccio a canale largo, spalla molto piatta unita al beccuccio con un disegno ad S allungata; disco appena depresso, recante al centro l'infundibulum, il foro per l'immissione dell'olio combustibile; la presa è piena, lunga e appiattita; il piede è rialzato e marginato, circolare con costolatura che lo collega all'ansa, decorato al centro da una croce a bracci patenti. Il disco presenta una decorazione complessa, a rilievo poco marcato, che ne occupa l'intera superficie, con la raffigurazione schematica del Sol Invictus, contornata sulla spalla da un ramo di palma stilizzato.
La lucerna presenta sul coperchio una decorazione che interessa la spalla e il disco. La spalla è ornata da un ramo di palma stilizzato, reso a trattini irregolari che definiscono le foglioline stilizzate con costolatura centrale a rilievo. Il ramo di palma circonda la decorazione sul disco, complessa e molto stilizzata, che richiama i tipi del Sol Invictus molto diffusi, qui a rilievo poco accentuato che ne compromette la leggibilità, ma riconoscibile in base ai confronti. La rappresentazione è costituita da una figura maschile panneggiata e radiata, al centro di una biga tirata da due cavalli disposti a ventaglio, simmetricamente opposti uno a destra, l'altro a sinistra, secondo le regole della prospettiva rovesciata tardoantica. Il personaggio tiene le braccia aperte, nella destra il globo crucisignato sormontato da un ramo di palma, e nella sinistra la frusta culminante con la palma della vittoria. I due cavalli sono resi di profilo, con le code che si toccano al centro. Sotto alle code, vi è una coroncina, costituita da piccoli punti a rilievo. Sotto, all'inizio del canale, l'infundibulum è circondato da strie radiali a rilievo a formare come un piccolo sole, simbolo della divinità Helios-Sol. Fra le zampe degli animali compaiono due piccoli elementi vegetali stilizzati; sotto le zampe vi sono cinque piccoli cerchi a sinistra e due a destra. La decorazione sul fondo della lucerna è caratterizzata da una croce piena a bracci patenti (estremità espanse verso l'esterno), posta al centro.
Questo tipo di lucerna, che imita quello africano cosiddetto X B Ia, era prodotto a Santarcangelo in una fornace ceramica situata nei pressi della Pieve di San Michele Arcangelo, ancora attiva in epoca bizantina. Questo esemplare era collegato a uno di questi forni. Il soggetto rappresentato, presente anche in lucerne più antiche, richiama i tipi del Sol-Invictus, presenti nella monetazione imperiale da Aureliano e soprattutto dopo Costantino. Dati anche i simboli cristiani presenti, è probabile che sia da interpretarsi come identificazione del Cristo-Sol.
Bibliografia
Maioli M. G.
Stoppioni M. L. (a cura di)
Le lucerne
Con la terra e con il fuoco. Fornaci romane del riminese
Rimini
Guaraldi
1993
pp. 161-170
Bibliografia
Stoppioni M.L. / Pasini P.G.
MUSAS – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo
Verucchio
Pazzini
2008
p. 49