Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Parte superiore della matrice/coperchio
Parte superiore della matrice/coperchio
Fondo della matrice/coperchio
Fondo della matrice/coperchio

matrice per lucerna

Parte superiore della matrice/coperchio
Parte superiore della matrice/coperchio
Fondo della matrice/coperchio
Fondo della matrice/coperchio
Via della Costa, 26 Santarcangelo di Romagna (RN)
matrice per lucerna
argilla a stampo
ambito romano tardoantico
tarda età romana (551 – 600)
cm 3,1 (a) 9,8 (la) 16 (lu)

n. 63357

Valva superiore o coperchio di matrice in argilla verdognola, molto cotta e dura, con alcune crepe laterali. La forma è di ovale allungato, per lucerna di imitazione del tipo africano cosiddetto X B Ia, con corpo rotondo, canale aperto, becco arrotondato distinto dal corpo, spalla piatta, incavo per la presa aperto sul fondo. Il disco presenta una decorazione complessa che ne occupa l'intera superficie, con la raffigurazione schematica del Sol Invictus, contornata da un ramo di palma stilizzato. Sul fondo al centro di è un simbolo inciso.

Rappresentazione schematica del Sol Invictus, secondo l'iconografia tradizionale del giovane di prospetto, coronato da un ninbo radiato, che sta al centro di una biga vista frontalmente con prospettiva rovesciata. Il Dio, con le braccia aperte, tiene nella destra il globo crucisignato e la frusta culminante alla sommità con la palma della vittoria. I due cavalli sono resi di profilo, con i corpi opposti (rispettivamente a sinistra e destra), con le code che si toccano al centro. Sotto alle code, vi è una coroncina, costituita da piccoli punti a rilievo. Sotto, all'inizio del canale, è il foro per l'introduzione dell'olio di alimentazione (infundibulum), circondato da strie radiali a rilievo come un piccolo sole, simbolo della divnità Helios-Sol. Sul fondo del disco sono visibili due piccoli cerchi a destra e tre a sinistra con una palma uguale a quella posta sulla frusta. Fra le zampe degli animali compaiono due piccoli elementi vegetali stilizzati; sotto le zampe vi sogno cinque piccoli cerchi a sinistra e due a destra. Questa rappresentazione è contornata da un ramo di palma stilizzato, formato da una successione di due foglie stilizzate con costolatura centrale.

La matrice risulta prodotta a Santarcangelo in una fornace situata quasi certamente nei pressi della Pieve di San Michele Arcangelo, ancora attiva in epoca bizantina. Il soggetto rappresentato, già presente nel I sec. d.C. in ambito orientale e diffuso ancora nel III d.C., presenta uno schema decorativo diverso, "a ventaglio", che compare sulle monete di Aureliano, dunque riferibile ad ambito più tardo, segno della prosecuzione attardata del modello in un territorio rurale, quindi più conservativo.

Bibliografia Riccioni G.
Due matrici di lucerne da Santarcangelo di Romagna (Forlì)
Padusa. Bollettino del Centro Polesano di studi storici archeologici ed etnografici
Stanghella
Grafiche Dielle
1987
pp. 255-262

Bibliografia Maioli M. G.
Stoppioni M. L. (a cura di)
Le lucerne
Con la terra e con il fuoco. Fornaci romane del riminese
Rimini
Guaraldi
1993
pp. 161-170

Bibliografia Stoppioni M.L. / Pasini P.G.
MUSAS – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo
Verucchio
Pazzini
2008
p. 49

PatER