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telefono da campo

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Via Borgo – Montegridolfo (RN)

produzione USA

telefono da campo

tela di canapa ,
metallo ,
gomma,
bachelite ,
rame
cm
20(a) 25(la) 9.5(lu)
sec. XX (1942 – 1945)

Telefono da campo statunitense modello EE8, a batteria locale, per comunicazioni via cavo. Dotato di contenitore.
Per mettersi in comunicazione con un altro apparecchio, il chiamante sollevava il ricevitore (microtelefono) dal gancio di commutazione e ruotando la manovella del generatore magneto-elettrico, generava localmente la corrente alternata necessaria ad azionare o la suoneria (detta "polarizzata") di un aparecchio corrispondente, in caso di collegamento diretto, o il collegamento con il centralino. Messi in comunicazione i due apparecchi tramite l'intervento di un operatore, il segnale di fine chiamata era dato da uno dei due utenti azionando nuovamente il generatore. L'operatore poteva a questo punto interrompere il collegamento.
Sul contenitore in tela iscrizione manoscritta a vernice celeste "1 Cp T" che probabilmente si riferisce alla tipologia di cavo telefonico.

Il telefono da campo EE-8 è stato utilizzato dalle forze armate statunitensi dal 1935 fino alla guerra in Vietnam. Utilizzava una linea cablata con una distanza di trasmissione massima di 7 miglia.
Durante la Seconda guerra mondiale il telefono era preferito alla radio infatti il modello EE8 era molto più affidabile di un Walkie-Tlkie montato nello zaino (SCR-300) e dell’Handy-Talkie (SCR-536). La linea telefonica, che poteve essere gestita attraverso un centralino da un centro di comando, era spesso gestita da soldati durante le situazioni di combattimanto.

Altre opere in Museo della Linea dei Goti (210)
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