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cartolina postale

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Via Borgo – Montegridolfo (RN)

produzione tedesca

cartolina postale

carta/ stampa tipografica, manoscritta
cm
15(a) 9.5(la)
sec. XX (1944 – 1944)

Cartolina per prigionieri di guerra, parte risposta familiari. La cartolina, con indicazioni stampate in tedesco e in italiano, consisteva di due parti: quella del prigioniero e quella di risposta.
E' stata scritta da una signora di San Mauro Pascoli in risposta al marito prigioniero nel Lagher Ziegenhain nell’Assia settentrionale.
Viene vergata il 4 luglio del 1944 e spedita il 6 dello stesso mese, come si evince dal timbro postale.

Lo Stalag era situato a Ziegenhain nell’Assia (Hesse) settentrionale. Venne istituito il 16 settembre 1939; all’inizio era una tendopoli e i primi ad essere rinchiusi furono i soldati polacchi; poi vi costruirono decine di baracche di legno e nelle quali trovarono posto verso la fine di giugno del 1940 i Francesi. Pur non trattandosi di uno dei campi e di sterminio di Hitler era, tuttavia, una vera fabbrica della morte.
Nel 1941 lo Stalag era occupato da circa 35.000 francesi; con l’estendersi del conflitto arrivarono prigionieri di altre nazioni: belgi e inglesi. Con l’invasione dell’Unione Sovietica, un settore separato da reticolati venne occupato nel novembre 1941 da diversi migliaia di soldati sovietici. Essi costituivano un terzo della popolazione dello Stalag, vennero adibiti ai lavori forzati più pesanti e tenuti in condizioni particolarmente disumani; il tasso di mortalità era estremamente elevato.
Alla fine di settembre del 1943, nella stessa zona del campo, sopraggiunsero gli Italiani.
Nel 1944 i prigionieri dello Stalag IX A erano 50.000. Gran parte lavora nei 2.000 Arbeitskommando del IX Distretto in fabbriche di armi e munizioni, nel rimuovere le macerie dei bombardamenti e ai lavori agricoli. Seppure in una logica di discriminazione tra diversi tipi di prigionieri, lo Stalag era duro per tutti.
Nel settembre del 1940, nel lager arrivò François Mitterrand. Il futuro Presidente della Repubblica Francese evase il 3.3.41, fu preso dopo 22 giorni a soli 10 km dalla frontiera svizzera. Il 28.11.41 replicò l’evasione con una fuga acrobatica dal tetto delle latrine tedesche, venne preso a Metz, al confine della Francia occupata. Inviato in un diverso Stalag, evase e raggiunse la Francia Libera il 14.12.41.

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