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portafucili per cingolato

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Via Borgo – Montegridolfo (RN)

White Motor Company

1900 ca./ 1980

portafucili per cingolato

ferro,
cuoio
cm
15(a) 4.5(la) 17.5(lu)
sec. XX (1939 – 1945)

Il portafucili, dal confronto con altri manufatti simili, poteva afferire al semicingolato modello M3 Half-track.

Il Carrier, Personnel Half-Track M3, conosciuto anche come M3 Half Track o Half-Track, era un mezzo blindato per trasporto truppe (APC) prodotto negli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale.
L'U.S. Army Ordnance Department valutò per la prima volta la configurazione semicingolata provando alcuni veicoli Kégresse, realizzati in Francia negli anni Venti. La White Motor Company realizzò un prototipo di un veicolo semicingolato utilizzando il telaio e la carrozzeria della sua M3 Scout Car, indicato inizialmente come T7. Da questo prototipo, in seguito sarebbe stato realizzato l'M2 Half-track.
L'M3 Half-Track era la versione ampliata dell'M2, mezzo del quale riprendeva sia la configurazione che l'aspetto generale. La variazione di capacità veniva dal fatto che l'M2 era stato concepito essenzialmente per il traino di artiglierie leggere, mentre l'M3 era nato come trasporto truppe. La principale differenza con il precedente trattore d'artiglieria era rappresentata dal telaio che era stato allungato permettendo di ospitare 10 soldati equipaggiati.
La produzione dell'M3, nelle diverse versioni, supererà i 50.000 esemplari. Gli M3 saranno utilizzati principalmente dalle forze armate statunitensi. Ne verrà realizzata anche una versione dedicata agli alleati designata M5. Il veicolo verrà migliorato costantemente e tra il 1942 e il 1943 verranno montati sia un nuovo motore che una nuova trasmissione. Anche le capacità di carico del mezzo verranno incrementate.
Il semicingolato M3 aveva la carrozzeria blindata, con spessori di circa 6 mm, aumentati a 12,7 mm nei pannelli per i finestrini dell'abitacolo e le portiere. Il tutto era imbullonato sul telaio, simile a quello di un normale autocarro. Lo scafo aveva cielo aperto, ma alcuni veicoli (per esempio alcuni di quelli usati come ambulanza o come posto comando) ebbero un tetto corazzato rialzato. Anteriormente, il radiatore del motore era protetto da 4 lastre a persiana, che si chiudevano in caso di necessità, preferendo il surriscaldamento ai danni di armi e schegge. Nei primi veicoli un rullo ammortizzato difendeva il cofano dagli effetti di entrate violente in trincee o fossati, ma successivamente venne sostituito da un verricello.
I cingoli erano di tipo particolare, con una struttura in acciaio rivestita di gomma e larghi circa 320 mm, sistemati su 4 ruote da 105×305 mm Le ruote anteriori erano '24 tele', 8.2×20. Il motore, un White 160AX a 6 cilindri, era dotato di regolatore di giri. La velocità massima era 72 km/h. Il cambio era meccanico, sempre in presa, con 4 marce avanti e 1 retromarcia, gli alberi di trasmissione erano dotati di giunti cardanici. I freni, infine, erano idraulici con servofreno, mentre quello di stazionamento era a disco con comando meccanico.
Il particolare che distingueva notevolmente i semicingolati statunitensi da quelli tedeschi (es. Sd.Kfz. 251) era il fatto che, mentre i semicingolati tedeschi avevano solo la trazione sui cingoli ed usavano le ruote solo per la direzione, i semicingolati statunitensi (sia le varie versioni M3, sia gli M2) avevano la trazione sulle ruote inseribile, permettendo una maggiore guidabilità su terreni fangosi.
L'armamento base era la mitragliatrice da 12,7 mm M2 su supporto a piedistallo M42, ma generalmente l'equipaggio portava anche altri mezzi offensivi, come 1-2 mitragliatrici leggere Browning M1919 da 7,62 mm o un bazooka da 60 mm con 6 razzi, e soprattutto 24 mine M1 controcarro disponibili in rastrelliere, oltre alle dotazioni della squadra di fanteria trasportata ossia 1 moschetto automatico (330 colpi), 12 fucili M1 Garand (2000 colpi), e 48 bombe a mano.

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