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R156
R156

stele funeraria

R156
R156
Via Spallanzani, 1 Reggio Emilia (RE)
stele funeraria
marmo
età romana
cm 100 (a) 37.5 (la)

n. R156

Stele funeraria in marmo di forma rettangolare in discreto stato di conservazione. Le lettere incise sono poco curate e di varie dimensioni. Non si nota in esse un ordine interno seguito dal lapicida; alcune parole, infatti, sono interrotte bruscamente a fine riga e riprese a capo, mentre le ultime righe tendono ad abbassarsi nella parte destra del testo. Sono presenti tracce di colore nero.,M(emoriae) b(onae). / In hoc loco / requiescet / in pace fidelis / Mavarta, que vix / it annus XXVI, rec / essit in pace fidelis, / sub die kalendas Iulias. / Boetio consule.,("Alla buona memoria. In questo luogo riposa in pace la devota Mavarta, che visse ventisei anni, scomparve sicura nella pace, prima delle Calende di luglio. Durante il consolato di Boezio."),Si tratta dell'iscrizione funeraria posta in ricordo di questa giovane donna, di probabile origine germanica e di fede sicuramente cristiana; lo dimostrerebbe, oltre al contenuto del testo, la presenza di una piccola croce scolpita. Il cognomen Mavarta, rarissimo in tutto il mondo romano, non è altrimenti documentata altrove. Potrebbe trattarsi di un cognomen di origine celtica oppure di origine germanica ma di tipo burgundo-alamanno. Interessanti da notare nel testo epigrafico, sono alcuni tipici elementi cristiani come la data della morte, avvenuta nell'anno del consolato di Boezio.,Sono attestati due consoli con questo nome: uno nell'anno 487 d.C. e l'altro nel 510 d.C.; ad uno di questi due anni è quindi databile la stele.,Rinvenuto a S. Ilario D'Enza nel 1880.

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