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Via Vittorio Veneto, 1/a – Bagnacavallo (RA)

Castellani Leonardo

1896/ 1984

disegno

carta/ pastello
cm
35,2(a) 50,4(la)
sec. XX (1979 – 1979)

n. 932

Pittore e incisore faentino nato in una famiglia di ebanisti, Leonardo Castellani nel 1914 si diploma alla Scuola Industriale di Cesena come ebanista-intagliatore. Successivamente si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione scultura, dove incontra Osvaldo Licini. Negli anni '20 si trasferisce per un breve periodo a Roma dove frequenta lo studio dello scultore Ettore Ferrari e si avvicina al movimento futurista. Tornato a Cesena apre la Bottega di ceramica artistica, che chiuderà poco dopo nel 1923. Nel 1927 si trasferisce a Venezia, e l'anno seguente viene chiamato a Fano come insegnante di decorazione e ceramica all'Istituto d'Arte. Nel 1930 gli viene affidata la cattedra di calcografia alla Scuola del libro di Urbino, cattedra che mantenne per 38 anni. Nel 1928 comincia da autodidatta a dedicarsi all'arte incisoria. Mentre i primi lavori sono orientati verso ricerche luministiche e chiaroscurali a partire dal 1933 il suo stile evolve in un gesto più spigliato ed audace. Giunge alla piena maturità artistica, ed al suo inconfondibile lirismo grafico, nel secondo dopoguerra dove le sue opere mostrano quali segni distintivi il punto di vista da sotto in su, paesaggi composti da macchie di vegetazione compatta inondati di luci, ombreggiature diagonali solo apparentemente disordinate. Per la realizzazione delle sue opere guarda agli artisti del tardo ‘800, Fattori, e del ‘900 come Morandi e Carrà.

Altre informazioni

Trascrizione: Leonardo Castellani '979 –

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