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Copia di GS000004
Copia di GS000004

Germanico

Copia di GS000004
Copia di GS000004
sede centrale: via dei Servi 21; sede storica: via Belle Arti 16 – Modena (MO)

ambito di Carrara, Toscana

calco

gesso/ calco/ a tasselli
cm
180(a) 70(la)
base quadrangolare in legno: 12 x 59 x 79
sec. XIX (1800 – 1812)

n. 754

la statua originale raffigura un giovane uomo nudo, in piedi, con il braccio destro alzato e la mano portata all'altezza della tempia; il braccio sinistro è lungo il fianco, coperto da un drappeggio che scende fino a terra sul guscio di una tartaruga, su cui, nell'opera originale, è l'iscrizione firma di Kleomenes figlio di Kleomenes Ateniese; la testa, aggiunta in epoca più tarda, è il ritratto di un'illustre personaggio della casata augustea, variamente identificato dagli studiosi come Germanico, M. Claudio Marcello o lo stesso Augusto. La statua è una copia romana di una statua greca in bronzo del V sec., variante dell'Hermes d'Andros o dell'Hermes Ludovisi attribuiti a Fidia. L'aggiunta della testa ritratto fa pensare a una scultura funeraria destinata a celebrare in forme classiche un membro della dinastia giulio-claudia: la tartaruga, infatti, allude alla lira inventata da Hermes, il dio che accompagna le anime nell'oltretomba, ma è anche animale sacro a Venere, progenitrice della stirpe di Augusto.

rinvenuta a Roma, la statua originale si trovava a Villa Peretti-Montalto già a partire dalla fine del Cinquecento; nel 1685 fu acquistata da Luigi XIV e trasferita a Versailles. Dal 1798 è al Louvre.
Il calco fa parte del nucleo più antico della gipsoteca Atestina, essendo stato commissionato al prof. Mori di Carrara nel 1812, insieme ad altri calchi prestigiosi: il Laocoonte e il gruppo dei Dioscuri. I gessi, consegnati nello stesso anno, furono pagati con il ricavato della vendita di un certo quantitativo di armi confiscate dalle truppe francesi e depositate in Accademia (ricerche di archivio di R. Ariuli). Secondo l'Inventario del 1866, il Germanico era collocato nella Scuola di Anatomia Pittorica insieme ad alte repliche di capolavori della scultura greca, proposti agli allievi come modelli per l'impostazione complessiva della figura umana e la resa delle masse muscolari; in seguito, col venir meno di questa funzione esemplare nella didattica quotidiana, la statua fu trasferita nel Salone delle Statue al primo piano.
Il calco del Germanico è tratto da un modello realizzato con forma a tasselli, composto da sette sezioni assemblate, le cui linee di giunzione sono state stuccate solo in parte; la perdita del braccio destro permette di osservare il sistema di giunzione delle parti aggettanti tramite perni metallici e cavità per l'alloggiamento dei relativi incastri; la superficie del gesso è stata levigata a imitazione del marmo, con le caratteristiche bave dovute allo stampo a tasselli quasi completamente asportate. Il calco poggia su una base quadrangolare in legno dipinta di bianco, nella quale sono stati praticati due coppie di fori passanti per l'inserimento di sbarre di ferro che consentivano di spostare il gesso all'interno dell'Accademia.

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