
Studio a matita su carta bianca ingiallita di un bassorilievo con motivo ornamentale fitomorfo
Si tratta di uno dei disegni incollati all'interno dell'album con copertina telata e borchiata, creato per raccogliere i disegni con studi di ornato realizzati negli anni 1905-1907 dagli alunni del corso serale della Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna. L'album contiene 29 disegni su carta, incollati lungo il bordo sinistro su fasce rilegate in cartoncino beige.
Questo disegno è stato eseguito negli anni in cui Achille Casanova ha insegnato Disegno ornamentale (1889-1909) presso la Regia Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna, che venne fondata nel 1885, per iniziativa di alcuni soci del Circolo Artistico bolognese e con l'appoggio e i finanziamenti di Comune, Provincia e Camera di Commercio. Tra i fondatori vi è l'architetto Raffaele Faccioli (1836-1914), che sarà anche il primo direttore della scuola, sorta per fronteggiare il vuoto di insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti delle discipline di Ornato, Arti minori e applicate. Ha avuto come fine il perfezionamento di coloro che già esercitano la professione artigiana e l'avviamento dei giovani che dimostravano talento alla carriera artistica. Per facilitare la frequenza di apprendisti e artigiani, inizialmente vennero organizzati corsi serali. Dal 1907 la scuola diverrà regia e riceverà i finanziamenti ministeriali, sarà organizzata in cinque anni e avrà corsi anche diurni. (cfr. W.Bergamini e altri, Arti e professioni – Istituto Statale d'Arte di Bologna, 1885-1985, Modena, ed. Panini; https://www.storiaememoriadibologna.it/regia-scuola-per-industrie-artistiche-3649-luogo).
Figura di primo piano del cenacolo bolognese riunito attorno ad Alfonso Rubbiani, il pittore e decoratore Achille Casanova ha diretto l'atelier Aemilia Ars, “la più vistosa impresa libertyaria di Bologna”, come è stata definita dalla critica, negli anni a cavallo tra la fine dell' Ottocento e gli inizi del Novecento.
Insegnante apprezzato alla Scuola Professionale per le Arti Decorative e al Collegio Artistico Venturoli, fu buon disegnatore, pittore e soprattutto un abile decoratore. Ha lasciato numerose prove del suo gusto ornamentale: a Bologna ha eseguito nel 1896-1898 le decorazioni sulle pareti della Cappella votiva per la pace dei popoli nella chiesa di S. Francesco, inaugurata nel maggio del '99 per la Conferenza Internazionale dell' Aja.
Insieme a Rubbiani, progettò la sala degli artisti emiliani alla Settima Biennale di Venezia; numerosi sono i fregi e le decorazioni eseguite in edifici restaurati sotto la direzione del Rubbiani. Fu più vicino al simbolismo spiritualista che al liberty. Ha affrescato la Chiesa di S. Antonio, a Padova nel 1910, che costituì il suo più lungo e impegnativo cantiere artistico.
(cfr.:'Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna', catalogo della mostra, GRAFIS, Bologna, 1977).