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273351-I9
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Clio

273351-I9
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IsArt- Liceo Artistico Arcangeli
Via Marchetti, 22 – Bologna (BO)
1883/ 1976
disegno
carta/ matita
cm. 21,9 (a) 29 (la)
sec. XX (1906 – 1907)

Studio a matita su carta grigia di una figura femminile con libro e tromba.

Questo disegno è uno dei 13 schizzi d’invenzione raccolti nell’album D22ISAB, 11 eseguiti su carta e 2 su cartoncino, tutti incollati sul lato sinistro su fascette in cartoncino beige rilegate. L’album è stato realizzato all'interno della Regia Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna per conservare i disegni con schizzi di invenzione realizzati dagli allievi del corso diurno di Pittura decorativa di Figura negli anni 1906 e 1907.
Sulla copertina dell’album si trovano in basso a sinistra una piccola etichetta che riporta la scritta “C 3/I” (collocazione) e una seconda etichetta con la scritta: “ISTITUTO STATALE/D'ARTE DI BOLOGNA/ BIBLIOTECA/ FIGURA /1906/07 /N.17”.
La Regia Scuola professionale per le Arti Decorative nasce a Bologna nel 1885 per iniziativa di alcuni soci del Circolo Artistico bolognese e con l'appoggio e i finanziamenti di Comune, Provincia e Camera di Commercio. Tra i fondatori vi è l'architetto Raffaele Faccioli (1836-1914), che sarà anche il primo direttore della scuola, istituita per fronteggiare il vuoto di insegnamento presso l'Accademia di Belle Arti delle discipline di ornato, di arti minori e arti applicate e che aveva come fine il perfezionamento di coloro che già esercitano la professione artigiana e l'avviamento di giovani alla carriera artistica. Per facilitare la frequenza di apprendisti e artigiani, inizialmente vennero organizzati corsi serali. Dal 1907 la scuola diverrà regia e riceverà i finanziamenti ministeriali, sarà organizzata in cinque anni e avrà corsi anche diurni. Successivamente sarà denominata Istituto Statale d'Arte e nel 2001 accorpata al Liceo Artistico di Bologna, formando un unico istituto, il Liceo Artistico Arcangeli (IsArt). Il disegno è stato realizzato quando Paolo Bedini era docente di Disegno di figura presso la Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna. Paolo Bedini (1844 – 1924) si formò all'Accademia di Belle Arti di Bologna, seguendo i corsi di Antonio Puccinelli e Contardo Tomaselli, dove si distinse per la sua versatilità aggiudicandosi premi in Architettura (1863), Decorazione e Figura (1864), Prospettiva (1865), Pittura (1866), Figura delle statue e Anatomia (1867). I suoi esordi risalgono al 1867, quando presentò due opere alla II Esposizione triennale delle Accademie dell’Emilia. In seguito partecipò alle esposizioni di Torino (1872), Genova (1876), Firenze (1877) e Milano (1876, 1893, 1895, 1906). In occasione dell’Esposizione Universale, tenuta a Vienna nel 1873, si reca nella capitale austriaca con Raffaele Faccioli, Luigi Serra e Mario De Maria. Nel 1879 entra a far parte del Circolo Artistico di Bologna, nel 1885 della Società Protettrice di Belle Arti. Nel 1888 la Pinacoteca Nazionale acquista il suo dipinto I vecchi cercano i giovani trovano, esibito all'Esposizione Emiliana. Artista ormai affermato, nel 1894 Bedini fu tra i fondatori della Società Francesco Francia e venne chiamato a coprire la cattedra di Elementi di figura presso l'Accademia bolognese. Dal 1906 al 1915 fa parte anche del Comitato per Bologna Storica e Artistica. Tra il 1907 e il 1922 fu docente e Capo di Istituto presso la Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna. A lungo ebbe studio nel Palazzo Bentivoglio di Bologna, sede di moltissimi altri atelier di artisti bolognesi. All'artista nel 2018 è stata dedicata la prima mostra monografica a cura dell'Associazione Bologna per le arti, nella Sala d'Ercole di Palazzo Comunale o d'Accursio. (cfr. W.Bergamini e altri, Arti e professioni – Istituto Statale d'Arte di Bologna, 1885-1985, Modena, ed. Panini, 1986; vedi anche: https://www.storiaememoriadibologna.it/bedini-giovanni-paolo-519774-persona).
Emo Cucurugnani è nato a Rimini il 12 aprile 1883 e frequentò l'Istituto di Belle Arti e la Scuola d'Arte Decorativa di Bologna dal 1905 al 1907. La sua partecipazione alla I Esposizione Nazionale di Belle Arti del 1909 inaugura il suo successo a Rimini, dove si afferma come pittore di ritratti e paesaggi. Nell’estate del 1913 è al Kursaal di Rimini per partecipare alla IV Mostra d’Arte Pura e Applicata, dove presenta un paio di disegni, prima del cambio anagrafico del cognome in Curugnani. Si trasferisce nella capitale fra il 1945 e il 1950; nel 1955 partecipa alla VI Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, alla Quadriennale Torinese ed alla Società Amatori e Cultori di Roma. Ebbe alla Mostra Fiorentina la medaglia d'argento. Nel 1951 Rimini celebra il suo talento con un’ultima importante mostra personale. Espose alla Mostra del "Francia" a Bologna, (cfr. A.M. Comanducci – Dizionario illustrato pittori e incisori italiani moderni e contemporanei – III ediz. Milano 1962; Gabriello Milantoni (a cura di), Progetto Novecento. 1: La pittura in Romagna: “vocazione adriatica”, Edizioni Essegi, Ravenna 1988; Marco Gennari, Pittori Riminesi della prima della prima metà del Novecento, Pazzini Editore, 2012).

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Bedini Paolo
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Ing. R. Faccioli Presid (sottolineato)
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: ECucurugnani (sottolineato)
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: Clio

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