
Bauernfeind Gustave
1848/ 1904
Closs Adolf
1840/ 1894
stampa
n. 0216
La stampa rappresenta una silografia su legno di testa realizzata da Adolf Closs (1840-1894) su disegno di Gustave Bauernfeind (1848-1904): lo scorcio del parco di Pratolino (oggi terreni di Villa Demidoff) in Toscana, con il "Colosso dell'Appennino", statua colossale realizzata dallo scultore manierista Giambologna nel 1580 e che rappresenta la figura mitologica del gigante, figura che Dante incontra nel IX cerchio dell' Inferno.
La stampa è tratta dalla seconda edizione (1880) di "Italien, eine Wanderung von den Alpen bis zum Aetna" ( Italia, viaggio pittoresco dall'Alpi all'Etna di C. Stieler, E. Paulus, W. Kaden) uscita per la prima volta nel 1876; Adolf Closs (1840-1894) realizzò numerose xilografie per incisioni e in particolare fu il principale incisore di quest'opera: ricca di illustrazioni di vedute di città e monumenti italiani, ebbe tanto successo e fu pubblicata negli anni seguenti nei principali paesi europei, in Italia venne edita a Milano dai fratelli Treves nello stesso anno della prima edizione. Sul retro della stampa una pagina dedicata alla città di Pisa con testo e illustrazione.
Gustave Bauernfeind (Sulz am Neckar, 4 settembre 1848 – Gerusalemme, 24 dicembre 1904) fu pittore e disegnatore di architetture e soggetti storici. Dopo gli studi a Stoccarda e a Monaco viaggia a lungo in Oriente e realizza numerose pitture, per questo è considerato il più importante pittore orientalista della Germania. Viene in Italia e realizza numerose vedute, in seguito esposte a Vienna, Monaco e Norimberga.
La stampa è stata acquistata nel 2021 dal Comune di Ravenna in occasione del Settecentenario della morte di Dante Alighieri, quale cimelio attestante il perpetuo culto della città per il Sommo Poeta.
Bibliografia
Cremonini D.
L’ Italia nelle vedute e carte geografiche dal 1572 al 1894: libri di viaggi e atlanti
Modena
Franco Cosimo Panini Editore
2013
p. 283
Bibliografia
Thieme U./ Becker F.
Allgemeines Lexikon der Bildenden Kunstler. Von der antike bis zur gegenwart
Leipzig
Verlag Von Wilhelm Engelmann
1909
V. 7, p.114