
Pontenure
Fondazione: XX (1900-1999)
Questa villa, denominata in origine "Villa Fortunata", fu fatta edificare da Armando Raggio, appartenente alla buona borghesia ligure, tra il 1882 e il 1885, su progetto del genovese Luigi Rovelli. È circondata da un vasto parco (circa 42.000 metri quadrati) caratterizzato dalla grande ricchezza di particolari essenze vegetali (750 circa), che ne fanno un bell'esempio di quello che viene definito "giardino d'importazione" di tipo mediterraneo.
In questo parco sorge il teatrino che costituisce un raro e curioso esempio del suo genere: esso in pratica collega tra loro due ali di serre la cui struttura in cemento, ghisa e vetro è del tutto simile a quella dei grandi vivai diffusi in Europa nella seconda metà dell'Ottocento.
Giovanna Pesci in Liberty in Emilia fa notare che il teatro, di piccole proporzioni, era perfettamente rispondente alle esigenze private di una famiglia borghese illuminata, "che replicava usanze aristocratiche nell'offrire agli ospiti e a sé stessa la conoscenza insieme al divertimento". Il teatrino è costituito da un palcoscenico in muratura, il cui arcoscenico conserva tracce di decorazioni floreali, e da una cavea caratterizzata da una struttura vetrata e da una volta a botte in legno e ferro sorretta da dieci colonnine in ghisa. Una modanatura curvilinea separa le due aree di copertura: in ferro la platea, in tegole il palcoscenico, suggerendo col suo andamento curvilineo il periodo di edificazione che va collocato tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Senza dubbio questa struttura che, teniamo a sottolineare, risulta assai rara e particolare, versa ancora in uno stato di conservazione piuttosto precario, benché una serie di interventi importanti ne abbiano scongiurato la perdita.
Alla fine degli anni Ottanta il Comune di Pontenure ha acquistato la villa e il parco e quest'ultimo è stato ripristinato e reso fruibile tanto che, nella buona stagione, vi si svolgono varie iniziative sia sportive (per esempio gare di tiro con l'arco) sia musicali e teatrali.
L'architetto Otello Mazzei ha redatto un progetto per il restauro della villa e del teatrino in parte attuato. Nella villa restaurata è stata trasferita la Biblioteca Civica mentre la serra e il relativo teatrino sono stati parzialmente restaurati con il ripristino delle vetrate e delle coperture.
(Lidia Bortolotti)
Pubblicazioni e cataloghi
Teatri storici storici in Emilia-Romagna, a cura di S. M. Bondoni, Bologna 1982, p. 175;
Liberty in Emilia, Modena 1988, p. 288;
A. M. Matteucci, C. E. Manfredi, A. Coccioli Mastroviti, Ville piacentine, Piacenza 1991, p. 246-249;
G. Glorioso, La serra di Villa Raggio: degrado, conservazione e ipotesi di riuso, in: "INARCOS", L, 1 (1995), p. 26-28;
P. Jacopini, La storia di Villa Raggio, in: "INARCOS", L, 1 (1995), p. 5-8;
F. Silva, La serra di Villa Raggio: tecnologia ed architettura, in: "INARCOS", L, 1 (1995), p. 23-25;
Le stagioni del teatro. Le sedi storiche dello spettacolo in Emilia-Romagna, a cura di L. Bortolotti, Bologna 1995, p. 218-219.
Elementi caratterizzanti decori pittorici, struttura metallica
Dati tecnici teatro serra in villa