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Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.

Forlì

Collezione d'Arte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
Palazzo del Monte di Pietà, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì.
Corso Garibaldi, 45 – Forlì (FC)
Tel. 0543 191 2000
Email: segreteria@fondazionecariforli.it

Trae origine dalla costante attività dell'Ente Cassa nell'avviare ed ampliare nel tempo, con particolare sensibilità, la raccolta di significative opere di artisti, soprattutto locali. Il criterio sotteso alla formazione della collezione ha privilegiato, naturalmente, soprattutto gli artisti che hanno dato lustro nel tempo alla città di Forlì e ne hanno accresciuto il valore culturale. Si tratta dunque di opere appartenenti a personalità che hanno gravitato e lavorato a Forlì e che appartengono alla città romagnola non soltanto per nascita, ma anche perché lì si sono formati o stabiliti per lavorare ed operare per tutta la vita.

Nel 1992, quando l'Ente Cassa si divise in S.p.A. e Fondazione, il patrimonio artistico venne conferito alla Società Bancaria. E' fatto recente, dell'anno 2001, l'operazione di riacquisto da parte della Fondazione della parte storico-artistica più rilevante, le cui opere del Novecento riguardano le poetiche figurative dell'arte contemporanea storica, in particolare di Gianna Nardi Spada, Pio Rossi, Felice Carena, Giuseppe Graziosi, Ludovico Tommasi, Gaetano Previati. La Cassa dei Risparmi forlivese ha anche sostenuto e promosso l’esposizione dedicata a Gio Ponti a Forlì e continua la sua attività in questa direzione. A tal proposito si ricordino: "Pais Italia. Foto di Rodrigo Pais dal 1955 al 1960", "Maurizio Camporesi. Piazza e Romagnoli. Anni '80", "Lena Papadaki. Creta delle anime" e "Tesori Restaurati. Le stampe e i disegni delle Raccolte Piancastelli" del 2008; "Augusto Antonio Dirani. Una retrospettiva", "Francesco Giuliari. Citazioni", "OtelloTurci. La materia diventa vita" e "Massimo Sansavini. Del Cielo e delle Stelle" del 2009, "Una generazione in fermento – Arte e Vita a fine Ventennio", "Angelo Biancini. Ritratti", "Ugo Savorana. Ardebatut facula", "Gli Anni Sessanta a Forlì messi a fuoco da Angelo Sabatini. Immagini dall'Archivio Storico del Fotogiornale" e "L'Inferno di Dante. Illustrato da Roberto Casadio" del 2010. Infine nel 2011 "Espressioni della Fede nell’Arte in Romagna fra Ottocento e Novecento", "Pantieri: dalla ceramica alla pittura" e "Dum scribo spero. L'arte della scrittura. La scrittura nell'arte".

Pubblicazioni e cataloghi Donati A., Viroli G., Le ragioni di una collezione: i dipinti della Cassa di Risparmio di Forlì e della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, in Ulisse Tramonti (a cura di), La tradizione rinnovata: il Palazzo di Residenza della Cassa dei Risparmi di Forlì, Cassa dei Risparmi di Forlì, 2006, P. 11-245.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Storia dell’edificio Nel cinquecentesco Palazzo del Monte di Pietà è stata inaugurata, nel settembre 2007, la nuova sede della Cassa dei Risparmi di Forlì in seguito a restauri complessi in occasione del primo quindicennio di attività. L'edificio costruito dal 1549 fu terminato solamente nel 1646, da un architetto ignoto, nonostante si possa ipotizzare fosse Girolamo Genga. Successivamente, fra il 1623 ed il 1646, si avviarono la sopraelevazione del palazzo e il suo completamento nella parte di coronamento. Sulla copertura veniva inoltre innalzato un campanile a vela, tuttora visibile. La struttura allora sorgeva sull'area chiamata "guasto degli Orsi" in seguito alla demolizione di uno dei palazzi Orsi, nel maggio del 1488. Ulteriori modifiche vennero eseguite nel 1866, quando si sistemò il piano stradale e nel 1896 quando fu creata un’apertura sul prospetto orientato a levante. I restauri più significativi, datanti al 1931, consentirono la trasformazione dei vani interni attraverso l'apertura delle nove arcate della facciata.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte moderna (XVI-XIX secolo)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dove si trova

Corso Garibaldi, 45
Forlì (FC)
PatER