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Ulmus minor Mill.

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Quartiere Oltretorrente – Parco Ducale – pressi Palazzetto Eucherio Sanvitale
Parma (PR)

albero singolo

Famiglia: Ulmaceae

Provvedimento di tutela
Albero monumentale d’Italia D.M. n. 5450 del 19-12-2017
D.P.G.R. 139/21

n. 002/G337/PR/08

Siamo nel Parco Ducale, frequentatissimo giardino storico che ancora presenta alcuni caratteri
formali della sua fase settecentesca ma che esprime prevalentemente la forma del giardino
pubblico ottocentesco, con alberi a crescita libera, grandi viali, prati, boschetti.
In questo grande parco pubblico, polmone verde della città di Parma, di estensione superiore ai 20 ettari, tra i tanti alberi secolari che formano gli antichi viali, ippocastani, tigli, platani, si trova un esemplare che è ormai raro incontrare. È un olmo campestre di dimensioni monumentali; cresce lungo il viale perimetrale del parco nei pressi del Palazzetto Sanvitale; ha un’età stimata oltre i 200 anni e una mole notevole cresciuta soprattutto in altezza; supera infatti i 37 metri.
La sua origine è incerta; si presume sia nato spontaneamente all’interno delle siepi in pallissades durante un periodo di incuria e abbandono del giardino.

Vista la specie di appartenenza e l’età stupisce che sia scampato al contagio della grafiosi, malattia che ha devastato la popolazione di olmi delle campagne di tutta Europa; questa sua resistenza ne fa un esemplare preziosissimo. Tra patologie e maltrattamenti da parte dell’uomo i grandi esemplari di olmo sono stati decimati.
È ancora vivo il ricordo di olmi giganti che vivevano nel territorio della nostra regione: il maestoso e popolare esemplare denominato “Olma di Campagnola Emilia”, per la cui morte sono stati avanzati sospetti di procurato avvelenamento; ma anche l’olmo di Castelnuovo Rangone, riconosciuto nell’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, morto improvvisamente qualche anno fa probabilmente proprio a causa della grafiosi.

Nel Libro I delle Georgiche Virgilio scrive: “Cosa rende ridente la campagna, questo canterò, Mecenate, la stagione in cui si dissoda la terra, si maritano le viti agli olmi” (Georgiche I, 1-3).
In araldica l’olmo è simbolo di amicizia, protezione, sostegno e amore coniugale o amore fraterno. Un simbolismo che deriva dal suo uso, sin dall’antichità, come sostegno per la vite (che Catullo definiva “vedova” se non appoggiata a quest’albero), in quanto non impoverisce la terra del nutrimento ad essa necessario.

Dove si trova

Quartiere Oltretorrente – Parco Ducale – pressi Palazzetto Eucherio Sanvitale

Parma (PR)

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