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Cedrus deodara (Roxb.) G. Don

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Via San Mamolo,105 – Villa Ghigi
Bologna (BO)

albero singolo

Famiglia: Pinaceae

Provvedimento di tutela
Albero monumentale d’Italia D.M. n. 5450 del 19-12-2017
D.P.G.R. 139/21

n. 008/A944/BO/08

Davanti all’edificio di Villa Ghigi, tipica residenza signorile di collina per la villeggiatura estiva,
risalente al Seicento, e oggi in abbandono, questo meraviglioso esemplare di cedro dell’Himalaya resiste all’assalto del tempo.
La sua storia è legata a quella della famiglia Ghigi, che acquistò la proprietà nel 1874 e, in particolare, ad Alessandro (1875-1970), docente e negli anni ’30 rettore dell’Università di Bologna, illustre zoologo e uno dei primi paladini della protezione della natura in Italia.
Il cedro fu piantato all’epoca dell’acquisizione della proprietà da Callisto, padre di Alessandro; la sua età si aggira quindi intorno ai 150 anni.
Non era solo, erano 3 gli esemplari di cedro; uno fu abbattuto alla fine degli anni ’50; un altro per una grave carie del legno lo seguì nel 1975 e oggi rimane il suo tronco disteso sul prato, vicino al terzo, quello sopravvissuto che gode di buona salute, anche se negli anni ’90 è stato colpito da un fulmine e ha perso la cima che sta lentamente ricostruendo; di questo evento restano tracce anche nella lunga ferita che segna il tronco per tutta la sua lunghezza.

Il parco di Villa Ghigi è una delle aree pubbliche più ampie e frequentate di Bologna; è molto vicina al centro della città ma è già immersa in un ambiente collinare.
Permette di godere di magnifiche viste panoramiche sulla città.
Contiene un ricco patrimonio botanico con oltre 3500 alberi appartenenti a più di 100 diverse specie; è presente sia la flora spontanea dell’ambiente collinare che quella esotica, con specie ornamentali rare rispondenti al gusto ottocentesco nella realizzazione dei giardini.
L’attuale gestione attenta e puntuale del parco ha permesso l’installazione di una pedana in legno sotto la chioma del cedro monumentale per permettere ai visitatori di avvicinarsi all’albero senza danneggiarne l’apparato radicale con eccessivo calpestio.

Il Cedrus deodara è originario del versante occidentale dell’Himalaya dove forma vaste foreste ad altitudini molto elevate tra i 1500 e i 3000 metri.
Il suo legno pregiato era molto apprezzato.
In India si utilizzava legno di cedro per scolpire le
statuette delle divinità.
Pare che il nome della specie “deodara” derivi dal sanscrito “deva-daru” che significa “albero degli dei”

Dove si trova

Via San Mamolo,105 – Villa Ghigi

Bologna (BO)

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