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Rocca Meli-Lupi, la facciata
Rocca Meli-Lupi, la facciata
Rocca Meli-Lupi, il giardino
Rocca Meli-Lupi, il giardino
Rocca Meli-Lupi, Sala Baglione
Rocca Meli-Lupi, Sala Baglione
Rocca Meli-Lupi, Sala degli Stucchi
Rocca Meli-Lupi, Sala degli Stucchi
Rocca Meli-Lupi, scalone interno
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Soragna

Rocca Meli Lupi

Rocca Meli-Lupi, la facciata
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Rocca Meli-Lupi, il giardino
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Rocca Meli-Lupi, Sala Baglione
Rocca Meli-Lupi, Sala Baglione
Rocca Meli-Lupi, Sala degli Stucchi
Rocca Meli-Lupi, Sala degli Stucchi
Rocca Meli-Lupi, scalone interno
Rocca Meli-Lupi, scalone interno
Piazza Bonifacio Meli Lupi, 5 – Soragna (PR)
Tel. 0524 597 978
Email: diofebo.melilupi@libero.it
Famiglia Meli Lupi

Di origini probabilmente longobarde, il casato dei Meli Lupi prendeva avvio con il podestà Guido Meli Lupi che ricopriva la carica nel 1202 nei territori di Parma, Reggio Emilia e Brescia. I Lupi costruirono il castello e numerosi fortilizi sul territorio ottenendone il permesso nel 1385 da Gian Galeazzo Visconti. Presero parte a molte imprese accanto ad Alessandro Farnese e al ducato di Parma fino a ottenere il titolo di principi del Sacro Romano Impero. Tra le personalità di spicco della casata vi è sicuramente Isabella Pallavicino di Cortemaggiore (1549-1623), moglie di Giampaolo II, dama conosciuta per aver ottenuto dal Duca di Ferrara il permesso di stampare un’edizione della Gerusalemme liberata, riveduta e corretta dallo stesso Tasso ancora vivente, che le dedicò un sonetto tuttora conservato nella biblioteca della dimora. Alcuni membri della famiglia si distinguevano quali valorosi capitani di ventura, come Bonifacio Lupi, tumulato presso la basilica di Sant’Antonio a Padova nella cappella di San Giacomo al santo.

villa monumentale

Questa splendida residenza, abitata ancora oggi dai Principi Meli Lupi, è considerata un pregevole esempio di primo barocco. Le peculiarità di questo stile si ritrovano nei mobili e nei complementi che arredano le stanze, a cui si aggiungono testimonianze di altre epoche.

L'itinerario di visita agli ambienti della rocca, dove si conservano gli arredi originari, ha inizio dalla Sala rossa al pian terreno, con sei paesaggi di Francesco Monti detto il Brescianino incorniciati dai preziosi intagli di Giuseppe Bosi. Attraverso la Sala del Biliardo o degli Antenati, si accede poi al Salone degli Stucchi, ideato nel 1688 dall'architetto Draghi per Giampaolo IV, che commissionò gli affreschi con Il Trionfo dei Meli Lupi a Francesco e Ferdinando Bibiena, probabili autori dei disegni per gli stucchi di Giacomo Mercoli.
Dalla vicina Galleria dei Poeti, costruita nel 1792 da Giovan Battista Fontana, si arriva all'Oratorio di Santa Croce, edificato nel 1616 dal cremonese Pedardi e decorato dal Mercoli nel 1697. Qui si conservano il monumento funebre di Ugolotto Lupi, del 1351, già nella chiesa di S. Francesco al Prato di Parma, e un rilievo marmoreo di Giovanni Antonio Amadeo, datato al 1470.
Risalgono al cantiere cinquecentesco del palazzo il Salone delle Grottesche affrescate da Cesare Baglione e la Sala d'Ercole, dipinta intorno al 1543 da Niccolò dell'Abate. La visita al piano nobile culmina con l'appartamento di Giampaolo IV, costituito dalla sala del trono, dal salotto e dall'alcova. Il complesso, realizzato nei primi anni del Settecento e rivestito dagli intagli e dagli stucchi dorati di Lorenzo Aili e Giacomo Mercoli, rappresenta l'episodio senza dubbio più straordinario nella decorazione d'interni in ambito regionale, reso più prezioso dai mobili del veneziano Fanoli.

Paesaggi culturali Paesaggi culturali:
– la storia del casato dei Meli Lupi parte dal più antico tra i signori di Soragna, il marchese Guido Lupi, che fu podestà di Parma nel 1202, svolgendo azioni pacificatrici nelle terre vicine. I Lupi anticamente costruirono il castello e numerosi fortilizi sul territorio;
– tra le personalità che conferirono maggior lustro e prestigio alla casata dei Meli Lupi è sicuramente Isabella Pallavicino di Cortemaggiore, moglie di Giampaolo II, dama conosciuta soprattutto per aver ottenuto dal Duca di Ferrara il permesso di stampare un’edizione della ‘Gerusalemme liberata’, riveduta e corretta dallo stesso Tasso, ancora vivente, che le dedicò un sonetto tuttora conservato nella biblioteca del palazzo;
– alcuni Lupi furono valorosi capitani di ventura come Bonifacio Lupi e i nipoti e sussistono presso la basilica del Santo a Padova la cappella di San Giacomo ove è tumulato il marchese Bonifacio e nella piazzetta adiacente l'oratorio di San Giorgio, mausoleo familiare.

Pubblicazioni e cataloghi Landi E., Rocca dei Meli-Lupi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 41, n. 32.

Pubblicazioni e cataloghi Cirillo G., Godi G., Colombi B., Soragna, Milano, 1996.

Pubblicazioni e cataloghi Landi E., Rocca dei Meli-Lupi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 41, n. 32.

Pubblicazioni e cataloghi Cirillo G., Godi G., Colombi B., Soragna, Milano, 1996.

Storia dell’edificio Tra le più sfarzose case museo della regione, la rocca, venne edificata nel 1385 dai principi Meli Lupi, che durante la metà del XVI secolo e nuovamente alla fine del Seicento adeguarono la struttura fortificata ai criteri dell'architettura residenziale. L'edificio, a pianta quadrata con quattro torri angolari, si svolge attorno ad una corte sulla quale si apre lo scalone realizzato nel 1695 su disegno di Carlo Virginio Draghi. Dal cortile, una lunga galleria cinquecentesca detta il Bocchirale conduce al vasto parco all'inglese, il cui assetto risale in prevalenza all'impianto progettato nel 1772 da Raimondo Casalini e agli interventi di Luigi Voghera e Camillo Rusca, che tra il 1822 e il '34 aggiunsero la serra, la 'Cafè-Haus' e il laghetto romantico sul quale prospetta il tempietto neogotico merlato.

Dove si trova

Piazza Bonifacio Meli Lupi, 5
Soragna (PR)
PatER