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Scheletro di cavallo in impennata
Scheletro di cavallo in impennata

Ozzano dell'Emilia

Collezione di Anatomia degli Animali Domestici

Scheletro di cavallo in impennata
Scheletro di cavallo in impennata
Via Tolara di Sopra, 50 – Ozzano dell’Emilia (BO)
Tel. 051 209 7952
Email: sma.animalidomestici@unibo.it

Il Museo di Anatomia degli Animali Domestici è stato istituito nel 1882 dal Professore Clemente Papi, ordinario di Anatomia Veterinaria nell'Università di Bologna,il quale incrementò il nucleo già esistente di circa cento preparati, eseguiti da Gaetano Gaddi e Luigi Alfredo Gotti, docenti dello Studio bolognese. Già nel 1885 la raccolta comprendeva 665 preparati e nel corso del Novecento tal numero è raddoppiato; la collezione è poi rimasta inalterata fino al 1910, anno in cui il Professore Papi si è ritirato dall'incarico. Oggi la raccolta vanta più di 2000 preparati anatomici, riguardanti tutte le specie domestiche, conservati secondo il metodo "a secco". Tale denominazione deriva dal fatto che le preparazioni anatomiche dopo trattamento con sublimato corrosivo o sali di arsenico subivano un lungo periodo di essiccamento all'aria.
Nella stessa sede è allestito il Museo di Patologia Generale e Patologia Speciale Veterinaria, legato anch'esso alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna.

Tra i vari preparati figurano quelli che illustrano le fasi di accrescimento dei diversi animali. Di notevole interesse sono gli scheletri naturali di cavallo atteggiati nelle diverse andature, i preparati miologici e vascolari; vi sono anche numerose preparazioni del sistema nervoso, sia con il metodo a secco, sia con il metodo Giacomini, tra le quali merita una particolare citazione la preparazione in toto del sistema nervoso centrale e periferico del cavallo.
Le raccolte, provenienti dal Gabinetto di Anatomia Comparata, smembrato nel 1863, furono ordinate e riclassificate da G. B. Ercolani negli ultimi anni del secolo scorso. Successivamente, nuovi preparati, per lo più donati da specialisti veterinari attivi in ambito provinciale bolognesi, andarono ad incrementare la raccolta originaria del museo. I pezzi esposti, in prevalenza in cera, creta e gesso, sono tutti a grandezza naturale e riproducono visceri di animali domestici con lesioni anatomo-patologiche e mostruosità animali.

Pubblicazioni e cataloghi Museo di Anatomia degli Animali Domestici, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 168.

Pubblicazioni e cataloghi Pesce G.B., Museo di Anatomia degli Animali Domestici, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 113, n. 59.

Pubblicazioni e cataloghi Veggetti A., Il museo di anatomia normale veterinaria, in Tega W. (a cura di) Storia Illustrata di Bologna, 7: I musei dell'Universita , Milano, 1989, pp. 101-120.

Pubblicazioni e cataloghi Callegari E., Il Museo di anatomia degli animali domestici, in I luoghi del conoscere. I laboratori storici e i Musei dell’Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 189-195.

Dove si trova

Via Tolara di Sopra, 50
Ozzano dell’Emilia (BO)
PatER