
Sasso Marconi
Tra i più grandi inventori di tutti i tempi, è considerato il padre della radio e della comunicazione a grandi distanze. Nato a Bologna da famiglia nobile, il marchese studiò da autodidatta e compì i primi esperimenti sulla trasmissione telegrafica senza fili e otteneva, nel 1897, un primo brevetto. Ignorato dalle istituzioni italiane, trovò consenso e sostegno economico alle sue ricerche in Inghilterra, dove fondò una sua società. La prima comunicazione radiotelegrafica internazionale avveniva nel 1899 attraverso la Manica, la seconda nel 1901, mettendo in collegamento le due sponde dell’Atlantico. Vinse il premio Nobel per la Fisica nel 1909.
L’antica residenza della famiglia Marconi ospita la Fondazione e il Museo dedicati all’illustre scienziato. L’ordinamento espositivo, suddiviso in più spazi della villa, grazie all’integrazione di apparati storici, ipertesti, filmati e dispositivi interattivi, consente di ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la formazione e la vita dell’inventore con un’attenzione particolare per il periodo intercorrente fra il 1895, con i primi esperimenti di telegrafia senza fili, e il 1901, anno del primo segnale radio attraverso l’Atlantico. Tra le attività promosse dal museo c’è un programma di divulgazione scientifica per le scuole che si avvale di un laboratorio di esperimenti didattici relativi alla storia dell'elettricità, all'elettromagnetismo e alle telecomunicazioni.
Una serie di accurate ricostruzioni funzionanti di apparati scientifici dell'Ottocento sono collocate in diverse "isole espositive" dedicate ad alcune tappe fondamentali della storia dell'elettricità, ai precursori della storia della radio, alle applicazioni marittime dell'invenzione marconiana. Durante il percorso sono inoltre illustrati alcuni fondamentali sviluppi delle radiocomunicazioni nel XX secolo, in particolare il passaggio dalla radiotelegrafia alla radiofonia e alla radiodiffusione. In mostra sono anche interessanti documenti relativi alla formazione di Guglielmo Marconi (esposti nella celebre "stanza dei bachi") e alla sua attività di imprenditore nella Compagnia che egli fondò nel 1897 e che tuttora porta il suo nome.
Paesaggi culturali A Bologna sulla facciata di Palazzo Orlandini, dove nacque Marconi, è presente una lapide a sua memoria. Lo scienziato si formava alla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, oggi Archivio di Stato, che nel 1904 gli conferiva la laurea ad honorem, discussa nell’Aula Magna di Palazzo Poggi. Diversi musei cittadini ricordano l’operato dell’inventore tra cui il Museo della Storia di Bologna, il Museo Crescenzi-Pacinotti, il Museo della Comunicazione e del Multimediale G. Pelagalli e il Museo del Patrimonio Industriale. Le esequie vennero celebrate in San Petronio nel 1937 e la salma posta nella tomba di famiglia nella Certosa di Bologna, in attesa della costruzione del Mausoleo nella Villa a Pontecchio Marconi.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Marconi, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 174.
Pubblicazioni e cataloghi Falciasecca G., Valotti B. (a cura di), Guglielmo Marconi: genio, storia e modernità, Milano, 2003.
Pubblicazioni e cataloghi Venturi S., Museo Guglielmo Marconi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 117, n. 67.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Marconi, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 174.
Pubblicazioni e cataloghi Falciasecca G., Valotti B. (a cura di), Guglielmo Marconi: genio, storia e modernità, Milano, 2003.
Pubblicazioni e cataloghi Venturi S., Museo Guglielmo Marconi, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 117, n. 67.