
Castel del Rio
Vede la luce nel 1978 grazie all'intraprendenza e all'impegno di alcuni cittadini, che si costituirono come associazione volontaria, per esporre la raccolta di reperti e materiali bellici da loro recuperati nella vallata del Santerno. Oggi, dopo la ristrutturazione del Palazzo Alidosi e grazie ai contributi comunali, dell'Istituto dei Beni Culturali e di alcuni privati, il museo si sviluppa su più di 500 mq di superficie tra le sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata, all'attività partigiana e alla deportazione di cittadini di Castel del Rio. La raccolta consta di più di 1600 pezzi e comprende in prevalenza armi, divise, attrezzature, materiale bellico degli eserciti che combatterono nel territorio imolese e bolognese nel corso della seconda guerra mondiale. In buon numero anche reperti e testimonianze sulla realtà locale nel periodo che precedette lo scoppio del conflitto. Una biblioteca tematica, anch'essa frutto di donazioni, raccoglie circa 1500 testi.
Pubblicazioni e cataloghi Museo della Guerra, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 131.
Pubblicazioni e cataloghi Aloia E., Baldazzi A., Loreti M., Raspanti L., Castel del Rio 1944: tra Linea Gotica e Monte Battaglia. L’arrivo degli Alleati e il Fronte: eventi e testimonianze di un inverno difficile, Imola, 2003.
Pubblicazioni e cataloghi Tamassia P., Museo della Guerra, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 105, n. 45.
Storia dell’edificio Il Palazzo Alidosi fu costruito a partire dal 1504 su progetto di Francesco da Sangallo. Originariamente a pianta quadrata e dotato di bastioni angolari a losanga, come voleva l'antica architettura bellica, l'edificazione venne interrotta presumibilmente per mancanza di fondi. Oggi completamente ristrutturato e sede del Comune, oltre che di Musei della Guerra e del Castagno, il Palazzo si distingue per la mole imponente e per lo splendido Cortiletto delle Fontane, piccolo gioiello architettonico rinascimentale.