
Sestola
Il Castello ospita al suo interno il Museo della Civiltà Montanara e il Museo degli Strumenti Musicali Meccanici. Allestito sin dal 1986 nell'ex scuderia del Palazzo del governatore, il primo si è formato da un nucleo originario di attrezzi del lavoro contadino e artigiano reperiti dalla cooperativa culturale "E'Scamadul". In seguito a depositi e donazioni si sono aggiunti alla collezione altri materiali, organizzati in sei sezioni, suddivise in altrettante sale allestite secondo criteri di ricostruzione ambientale che intende documentare gli usi, i costumi e le tradizioni delle genti dell'Appennino modenese.
Il Museo degli Strumenti Musicali, costituito da una parte della collezione degli strumenti musicali meccanici dell'olandese Eduard Thoenes, è allestito invece al piano superiore dell'edificio.
Nel Castello è inoltre allestita la mostra permanente "La stanza dei ricordi di Teresina Burchi", con alcuni cimeli della cantante lirica e celebre interprete wagneriana nativa di Sestola (1877 – Milano 1963).
Complessivamente il patrimonio del museo supera oggi i millecinquecento pezzi. Oltre alle botteghe artigiane del fabbro, del falegname, del calzolaio, sono stati rievocati alcuni ambienti della casa rurale, la cucina, la camera da letto, la cantina, la stalla. Una sezione dedicata alla tela, la lana e il cucito, espone telai e strumenti per la tessitura; slitte, sci e vari attrezzi illustrano, invece, un'interessante sezione intitolata la 'sala della neve'.
Sono invece oltre cento i pezzi esposti nel Museo degli Strumenti musicali, databili dagli inizi del sec. XVII fino ai nostri giorni, che documentano l'evoluzione della tecnica e della meccanica applicate alla costruzione di apparecchi per la riproduzione dei suoni e della musica. Dagli organetti ai piani a cilindro (che utilizzano un meccanismo che consente alla macchina di leggere la musica e dunque di suonare senza il musicista), agli autopiani, ai fonografi e ai grammofoni, gli strumenti esposti – quasi tutti funzionanti – possono essere ascoltati durante il percorso di visita.
Pubblicazioni e cataloghi Servizio Cultura della Provincia di Modena (a cura di), La Storia in mostra, Nuovagrafica, Carpi 2009, pp. 150-153.
Pubblicazioni e cataloghi Musei del Castello, in i luoghi delle idee. Musei e Raccolte della provincia di Modena, Modena, Provincia, 2005, pp. 108-109.
Pubblicazioni e cataloghi Tozzi Fontana M., Museo della Civiltà Montanara, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 77, n. 51.
Pubblicazioni e cataloghi Tamassia P., Museo degli Strumenti Musicali Meccanici, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 77, n. 52.
Pubblicazioni e cataloghi Dameri D., Lodovisi A., Longagnani L. (a cura di), Modena una provincia da scoprire. Rocche e castelli, Musei e raccolte. Itinerari nella storia, Modena, Coptip, 2003, pp. 63-65, 168-173.
Storia dell’edificio Documentato già nel IX secolo, il fortilizio è stato restaurato secondo i criteri dell'edilizia fortificata rinascimentale, tuttora evidenti nella cinta muraria a contrafforti dominata da una torre circolare.