
Montese
Il museo documenta, con testimonianze e reperti, gli aspetti peculiari della cultura materiale di Montese e della sua storia, dalle origini al medioevo, per arrivare agli anni della Seconda Guerra Mondiale e alla conseguente creazione, nel territorio, del fronte della Linea Gotica. Il percorso espositivo del museo è articolato in sei spazi tematici. Il primo, intitolato 'insediamento e territorio', illustra tramite mappe appositamente predisposte la preistoria, l'età etrusca e romana, la presenza di pievi e oratori, le fortificazioni e le emergenze naturalistiche del comprensorio. Il secondo, dedicato alla cultura materiale e all'economia dell'acqua, racconta i cicli del pane, della castagna, e propone i risultati di un censimento dei mulini nel territorio montesino. Segue poi un'ampia sezione storica sulla propaganda: fascista, della Repubblica Sociale, tedesca, americana, brasiliana; sulla crisi della democrazia e la dittatura, sugli anni della trasformazione e sul Brasile in guerra. Questa parte del percorso di visita rievoca gli eventi bellici avvenuti sulla linea gotica tramite ricostruzioni d'ambiente, documenti, fotografie e materiali di guerra. La liberazione di Montese è illustrata da un plastico con la linea del fronte brasiliano sugli Appennini, dal novembre del 1944 all'aprile del '45.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Storico, in I luoghi delle idee. Musei e Raccolte della provincia di Modena, Modena, Provincia, 2005, pp. 86-87.
Pubblicazioni e cataloghi Venturi S., Forum Artis Museum, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 75, n. 41.
Pubblicazioni e cataloghi Paticchia V., Museo Storico di Montese, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 75, n. 40.
Pubblicazioni e cataloghi Marsiglia L., testi di, Forum artis Museum Montese, catalogo della mostra, Inversago (Lc), Mari Arte Contemporanea, 1998.
Storia dell’edificio La rocca dei Montecuccoli è stata edificata nel XII secolo all'incrocio dei due percorsi medioevali diretti al passo della Calanca e al Frignano. Ricostruita nel 1394 dai Montecuccoli, cui era stata concessa in feudo nel 1212, ha subito nel 1885 il completo ripristino della torre merlata, peraltro fatiscente dal XVI secolo, e di gran parte del fortilizio. D'un certo interesse sono la sobria facciata del palazzo feudale, la porta di accesso a sesto acuto e l'antica cisterna del castello.