
Fondo: Fondo Storico ISART
albumina/ carta
XIX/ XX (1855 – 1920)
n. ISART000585
Bedini,Paolo/Un antica conoscenza/ dipinto/ Bologna
positivo incollato su supporto in cartoncino spesso di color avorio: ai bordi restano tracce di adesivo beige, utilizzato come cornice
La fotografia fa parte del fondo di circa 300 positivi rinvenuto nella biblioteca dell'Istituto Statale d'Arte di Bologna. Le foto, positivi BN in parte assemblati (incollati a coppie o a tre o più esemplari su cartoncini con didascalia manoscritta), costituivano il materiale didattico utilizzato per le esercitazioni di disegno e ornato e per lo studio della storia dell'arte. Documentavano, inoltre, la produzione interna di manufatti in gesso o in ferro battuto oppure le gite di studio. Autore della gran parte delle fotografie è Pietro Poppi (e succ. Fotografia dell'Emilia) ma molte, soprattutto quelle di documentazione degli oggetti prodotti dagli studenti, venivano scattate all'interno del Laboratorio Fotografico dell'Istituto medesimo o da parte di altri studi fotografici bolognesi (Foto Camera). Nel corso dell'anno 2000 è stato avviato, in collaborazione con la SPSAD BO, un progetto di catalogazione e restauro di ca. 100 esemplari.
Nel Fondo antico IsArt sono presenti tre positivi con NCTN 366048, NCTN F0000587, NCTN F0000586, che riproducono atri tre dipinti di Bedini Paolo.
Quella di Giovanni Paolo Bedini (1844 – 1924) fu un’arte allegra e vivace, molto apprezzata dalla critica e lontana da qualsiasi retorica romantica, che maturò le sue peculiarità nel filone del gusto neorococò e medio borghese. Lavoratore instancabile, Paolo Bedini (così amava firmarsi) realizzò moltissime opere tra dipinti ad olio e acquerelli che trovarono largo mercato sia in Italia che all’estero. L’artista si formò all'Accademia di Belle Arti di Bologna, seguendo i corsi di Antonio Puccinelli e Contardo Tomaselli, dove si distinse per la sua versatilità aggiudicandosi premi in Architettura (1863), Decorazione e Figura (1864), Prospettiva (1865), Pittura (1866), Figura delle statue e Anatomia (1867). I suoi esordi risalgono al 1867, quando presentò due opere alla II Esposizione triennale delle Accademie dell’Emilia. In seguito partecipò alle esposizioni di Torino (1872), Genova (1876), Firenze (1877) e Milano (1876, 1893, 1895, 1906). Dapprima avviato alla pittura di tema storico, ben presto la abbandonò per dedicarsi alla rappresentazione della quotidianità più spensierata: le opere, caratterizzate da un tocco spedito ed efficace, si popolano di figure piene di vita, dai colori gioiosi e modellate con cura, spesso ambientate nei secoli passati, con una particolare predilezione per il XVIII secolo. In occasione dell’Esposizione Universale, tenuta a Vienna nel 1873, si reca nella capitale austriaca con Raffaele Faccioli, Luigi Serra e Mario De Maria. Nel 1879 entra a far parte del Circolo Artistico di Bologna, nel 1885 della Società Protettrice di Belle Arti. Nel 1888 la Pinacoteca Nazionale acquista il suo dipinto I vecchi cercano i giovani trovano, esibito all'Esposizione Emiliana. Artista ormai affermato, nel 1894 Bedini fu tra i fondatori della Società Francesco Francia e venne chiamato a coprire la cattedra di Elementi di figura presso l'Accademia bolognese. Dal 1906 al 1915 fa parte anche del Comitato per Bologna Storica e Artistica. Tra il 1907 e il 1922 fu docente e Capo di Istituto presso la Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna. A lungo ebbe studio nel Palazzo Bentivoglio di Bologna, sede di moltissimi altri atelier di artisti bolognesi. Muore il 14 marzo 1924 e viene sepolto nel Cortile del Cinerario della Certosa di Bologna. All'artista nel 2018 è stata dedicata la prima mostra monografica a cura dell'Associazione Bologna per le arti, nella Sala d'Ercole di Palazzo Comunale o d'Accursio.