
Longiano
Inaugurato nel 1986, conserva pregevoli opere d'arte, bolle papali, arredi e paramenti sacri in parte dell'amministrazione comunale e in parte provenienti dalla collegiata di S. Cristoforo. Si segnalano tre grandi pale di Antonio Zanchi (1726), un S. Valerio Martire di Giuseppe Rosi (1748), con un'interessante veduta di Longiano, e una Via Crucis del '700. Alla stessa epoca appartiene la serie pregevole delle panche con schienali decorati a tempera, volute dalle famiglie aristocratiche longianesi. In alcune vetrine sono esposte suppellettili liturgiche, un tabernacolo, calici, oggetti rituali e un prezioso piviale del XVIII secolo in seta rossa e oro.
Pubblicazioni e cataloghi
Piraccini O., Il patrimonio artistico della Provincia di Forlì. Gli edifici di culto del territorio delle Diocesi di Cesena e Sarsina, Rapporto 18 della Soprintendenza alle Gallerie, Bologna, 1974.
Pubblicazioni e cataloghi Maugeri V., Museo d’Arte Sacra, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 178, n. 26.
Pubblicazioni e cataloghi Cellini M., Longiano. S.Giuseppe Nuovo. Museo d'Arte Sacra, Rimini, 1989.
Storia dell’edificio L'oratorio di S. Giuseppe Nuovo, costruito a croce greca nel 1703 su progetto di Pier Mattia Angeloni, è stato completato da Giovanni Masi nel 1728. Presenta una facciata di mattoni a vista in buono stato e una decorazione interna arricchita da eleganti stucchi, opera dello scultore Antonio Trentanove tra il 1789 e il 1791. Questo edificio costituisce la più intatta testimonianza di architettura barocca settecentesca della Romagna meridionale.