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Ritratti africani

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Piazza G. Carducci, 5 – Bologna (BO)

cartoncino

astuccio esterno
cm 20 (a) 13 (la)

XIX (1870 – 1912)

L'album, anche in virtù della firma sul passepartout a supporto della prima fotografia (Samira ID 00002732b), potrebbe contenere ritratti di "tipi africani" realizzati prima dell'inizio del Ventesimo secolo, con tutta probabilità in Egitto, come indicherebbe il biglietto che si conserva insieme all'album, che non è originale ma di produzione italiana dei primi del Novecento. Non è stato ritrovata documentazione ulteriore a sostegno di questa ipotesi ma nella maggior parte dei casi, eccezion fatta per due istanze (Samira ID 00002732r; 00002732s) si tratta senza dubbio di foto realizzate in studio da professionisti per una documentazione di carettere etnografico molto in voga tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento in Africa e Asia.

Contenuto nell'album, un biglietto coevo alla donazione ne descrive il contenuto e indica il giorno dell'acquisizione così come il donatore: "Fotografie riproducenti tipi arabi ed egiziani. Furono trovate a Feschlum il 15 aprile 1912 in una casa diroccata dal cannone, dai militi della 47 Ambulanza. Dono del cap. maggiore Luigi Amadio".
Il materiale confluito nella Raccolta libica della Croce Rossa è stato acquisito dal Municipio di Bologna grazie a diversi donatori, quasi tutti soldati reduci dalla guerra italo-turca (1911-1912). Secondo quanto dettagliava in una relazione scritta per l'assessore alla Pubblica Istruzione (1916) il coevo direttore del Museo Civico del Risorgimento, Fulvio Cantoni, il materiale fu ceduto temporaneamente allo scopo di assolvere alle richieste del Comitato bolognese della Croce Rossa Italiana, impegnatosi a partecipare all'esposizione organizzata nel 1914 per celebrare il cinquantenario dell'ente presso Villa Umberto a Roma, e da quell'iniziativa trae il nome la raccolta.
Gli oggetti di cui si compone il nucleo sono stati rinvenuti in anni recenti da Otello Sangiorgi presso i depositi dei musei comunali e durante il presente intervento di catalogazione sono stati in larga parte ricondotti a vecchie schede inventariali, risalenti al 1914, anch'esse ritrovate dallo stesso Sangiorgi in varie ubicazioni nel corso degli anni e verosimilmente redatte all'epoca della mostra del 1914.

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tecnica di scrittura: a impressione
Trascrizione: Album Cartoline

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