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Statua marmorea raffigurante personaggio di corteo dionisiaco.
Marble statue representing a personage of  the Dionysos  procession.
Statua marmorea raffigurante personaggio di corteo dionisiaco. Marble statue representing a personage of the Dionysos procession.
Frammento di mosaico policromo da Via Tiberti.
Fragment of a polychrome  mosaic from Via Tiberti.
Frammento di mosaico policromo da Via Tiberti. Fragment of a polychrome mosaic from Via Tiberti.
Tropaeum in bronzo da Pisignano.
Bronze tropaeum (trophy) from Pisignano.
Tropaeum in bronzo da Pisignano. Bronze tropaeum (trophy) from Pisignano.
Stele di Caio Salvio Secondo, particolare.
Stele of Caius Salvius Secundus, detail.
Stele di Caio Salvio Secondo, particolare. Stele of Caius Salvius Secundus, detail.
Statua femminile in calcare da Borello.
Calcareous female statue from Borello.
Statua femminile in calcare da Borello. Calcareous female statue from Borello.
Piatto d’argento (missorium), particolare del bordo decorato con scene di caccia e scene pastorali.
Silver plate (missorium), detail of the edge decorate by hunting and pastoral scenes.
Piatto d’argento (missorium), particolare del bordo decorato con scene di caccia e scene pastorali. Silver plate (missorium), detail of the edge decorate by hunting and pastoral scenes.
S. Maria di Monte Reale, monumento funerario di P. Vergesto.
S. Maria di Monte Reale. Funerary monument of P. Vergestus.
S. Maria di Monte Reale, monumento funerario di P. Vergesto. S. Maria di Monte Reale. Funerary monument of P. Vergestus.
Piatto d’argento (missorium), particolare del tondo decorato.
Silver plate (missorium), detail of  the decorate disk.
Piatto d’argento (missorium), particolare del tondo decorato. Silver plate (missorium), detail of the decorate disk.
Mattone manubriato inneggiante ai “figulos bonos”.
“Manubriato” brick praising “the good kilnmen”.
Mattone manubriato inneggiante ai “figulos bonos”. “Manubriato” brick praising “the good kilnmen”.

Cesena

Città romana di Caesena / Cesena

Statua marmorea raffigurante personaggio di corteo dionisiaco.
Marble statue representing a personage of  the Dionysos  procession.
Statua marmorea raffigurante personaggio di corteo dionisiaco. Marble statue representing a personage of the Dionysos procession.
Frammento di mosaico policromo da Via Tiberti.
Fragment of a polychrome  mosaic from Via Tiberti.
Frammento di mosaico policromo da Via Tiberti. Fragment of a polychrome mosaic from Via Tiberti.
Tropaeum in bronzo da Pisignano.
Bronze tropaeum (trophy) from Pisignano.
Tropaeum in bronzo da Pisignano. Bronze tropaeum (trophy) from Pisignano.
Stele di Caio Salvio Secondo, particolare.
Stele of Caius Salvius Secundus, detail.
Stele di Caio Salvio Secondo, particolare. Stele of Caius Salvius Secundus, detail.
Statua femminile in calcare da Borello.
Calcareous female statue from Borello.
Statua femminile in calcare da Borello. Calcareous female statue from Borello.
Piatto d’argento (missorium), particolare del bordo decorato con scene di caccia e scene pastorali.
Silver plate (missorium), detail of the edge decorate by hunting and pastoral scenes.
Piatto d’argento (missorium), particolare del bordo decorato con scene di caccia e scene pastorali. Silver plate (missorium), detail of the edge decorate by hunting and pastoral scenes.
S. Maria di Monte Reale, monumento funerario di P. Vergesto.
S. Maria di Monte Reale. Funerary monument of P. Vergestus.
S. Maria di Monte Reale, monumento funerario di P. Vergesto. S. Maria di Monte Reale. Funerary monument of P. Vergestus.
Piatto d’argento (missorium), particolare del tondo decorato.
Silver plate (missorium), detail of  the decorate disk.
Piatto d’argento (missorium), particolare del tondo decorato. Silver plate (missorium), detail of the decorate disk.
Mattone manubriato inneggiante ai “figulos bonos”.
“Manubriato” brick praising “the good kilnmen”.
Mattone manubriato inneggiante ai “figulos bonos”. “Manubriato” brick praising “the good kilnmen”.
Cesena (FC)
sito pluristratificato
area urbana
ambito culturale romano e tardoantico
secc. II a.C./ V d.C.

Scarse sono le conoscenze archeologiche riguardo alla città di Cesena durante il periodo romano, pertanto storia ed assetto urbanistico della città presentano ancora vaste lacune. Nella Tabula Peutingeriana, ma anche in precedenti itinerari come quello Gaditano (fine I-inizi II sec. d.C.) o l’Itinerario Antoniniano (fine III sec. d.C.) Cesena viene indicata con l’appellativo di Curva, un chiaro riferimento topografico alla sua collocazione e al conseguente sviluppo urbano che formava una sorta di “u” presso il colle Garampo, zona nella quale il percorso della via Emilia doveva deviare per seguire l’andamento della collina dirigendosi verso il ponte sul Savio.

L'origine della città è strettamente legata agli eventi che portarono i Romani ad affacciarsi per la prima volta nella pianura padana allora in mano a varie tribù di stirpe celtica, culminati con la fondazione di Rimini nel 268 a.C., il trionfo sugli Umbri Sassinates, l'acquisito dominio del distretto appenninico verso la Val Tiberina e di alcuni fondamentali assi di penetrazione come la valle del Savio. Raggiunto il pieno controllo del territorio, ebbero inizio la bonifica e parcellizzazione dell'area fra Rubicone e Savio e la creazione di una prima rete di collegamenti fra i vari centri, taluni dei quali preesistenti.

Così avvenne anche per Cesena, il cui nucleo più antico, occupato da genti di stirpe umbra, risiedeva probabilmente sul Garampo. Prima di divenire un vero e proprio centro urbano, si trattò quasi certamente di un punto di raccolta e di un centro di servizi per i coloni. La sistemazione della via Emilia, di cui costituisce uno degli snodi fondamentali, fu l’inizio di un progressivo sviluppo urbano che però non sembra aver mai seguito uno schema regolare a causa della morfologia pedecollinare e dell’andamento variamente altimetrico delle pendici intorno al Garampo.

Permangono anche incertezze sul percorso del tracciato viario realizzato da Emilio Lepido, ritenuto corrispondente alla linea sinuosa disegnata dalle vie Valzania, C.so Comandini, C.so Garibaldi, P.zza del Popolo, V.le Mazzoni, Lugaresi, e sull'ampiezza dell'abitato, racchiuso fra due corsi d’acqua (uno è il torrente Cesuola). La situazione dell’età repubblicana pare tra l’altro successivamente mutare, poiché resti del periodo imperiale testimoniano un cambiamento di orientamento dell’impianto urbano e quindi, presumibilmente anche dell'andamento della viabilità cittadina.

Si riferiscono all'età repubblicana e tardo-repubblicana il tratto di muro databile al II-I sec. a.C. di palazzo Ghini e l'area dell'ex convento delle Suore di Carità, ove fra i vari resti messi in luce da uno scavo si distinguono un grande magazzino, con annessa abitazione pavimentata a mosaico e opus spicatum, e piccolo impianto termale di età augustea.

Il periodo imperiale è meglio conosciuto non solo archeologicamente, ma anche grazie alla documentazione epigrafica che reca preciso riferimento ad edifici di carattere pubblico. Alcune iscrizioni menzionano infatti provvedimenti relativi all'edilizia pubblica come il restauro di una importante struttura monumentale (un tempio o altro) da parte dell’imperatore Adriano e il ripristino, voluto dall'imperatore Caro o Probo, di un impianto termale dell’epoca di Aureliano, forse lo stesso individuato nell'ex convento delle Suore di Carità.

In età ostrogota, Cesena ebbe un ruolo importante nella guerra tra Goti e Bizantini, come solida fortezza gotica, grazie alla posizione arroccata sul Garampo che consentiva un agevole controllo della via Emilia; questa scelta comportò la costruzione di opere murarie che probabilmente incisero profondamente sull'assetto urbanistico. L'importanza della città era peraltro già stata percepita da Odoacre nel 490, quando, sconfitto pesantemente da Teodorico sull’Adda, ripiegò su Ravenna e decise il rafforzamento di Cesena e di altre città che si trovavano in posizione strategica.

Alla fase tardoantica, intorno al IV-V sec. d.C. riconducono le fortificazioni sul colle cittadino, i pavimenti musivi bianchi e neri e policromi rinvenuti in via Tiberti e i celebri piatti d'argento istoriati scoperti occasionalmente intorno alla metà del Novecento ai piedi del colle. Preziose suppellettili dal peso di oltre 12 chili, probabilmente appartennero ad una grande famiglia dell'aristocrazia terriera locale o ad un membro della corte di Ravenna residente nel Cesenate.

Fonti

StraboneGeographia

Plinio il vecchioNaturalis historia

Tolomeo – Geographia

AnonimoImperatoris Antonini Augusti itineraria provinciarum et maritimum

AnonimoItinerarium Burdigalense

AnonimoTabula Peutingeriana

Giorgio di Cipro – Descriptio orbis romani

AnonimoRavennatis Anonymi Cosmographia

Guido di RavennaGeographica

CiceroneEpistulae

ProcopioDe bellis

Continuatore del conte Marcellino – Chronicon

AgaziaHistoriae

Orosio – Historiarum adversum paganos

Anonimo – Codex Theodosianus

Sidonio Apollinare – Epistulae

Anonimo – Martyrologium

AnonimoItinerarium Gaditanum (vasi di Vicarello)

Evento

Cambiamento di condizione giuridica: Caesena municipio

Visita imperiale: Costanzo II a Cesena

Guerra Greco-gotica: assedio di Cesena

Personaggi

S. Severo (di Cesena)

Strade

Via Emilia

Via Sarsinate

Via del Dismano

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
pp. 57-65

Pubblicazioni e cataloghi Maraldi L.
Il popolamento di età romana nel territorio della centuriazione cesenate. rinvenimenti archeologici fra Via del Confine, Via Emilia, Via Dismano e fiume Rubicone
Cesena
2006

Pubblicazioni e cataloghi Maioli M. G.
Marini Calvani M. (a cura di)
Cesena
Aemilia. La cultura romana in Emilia Romagna dal III secolo a.C. all’età costantiniana
Venezia
Marsilio
2000
pp. 495-499

Pubblicazioni e cataloghi Baldoni D. (a cura di)
Scavi archeologici a Cesena. Storia di un quartiere urbano
Ravenna
Edizioni ESSEGI
1999

Pubblicazioni e cataloghi La Fenice archeologia e restauro (a cura di)
Museo Archeologico di Cesena
Cesena
Comune di Cesena
1998

Pubblicazioni e cataloghi Leoni C.
Cesena, corso Sozzi
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1998
pp. 112-113

Pubblicazioni e cataloghi Fadini N.
Cesena, Ex Zuccherificio
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1998
pp. 111-112

Pubblicazioni e cataloghi Fadini N.
Cesena, Ex convento delle Suore di Carità
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1998
pp. 108-109

Pubblicazioni e cataloghi Fadini N.
Cesena, Piazza Fabbri
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1998
pp. 106-108

Pubblicazioni e cataloghi Santoro Bianchi S.
Curva Cesena: nuovi dati sulla città romana
Architettura e pianificazione urbana nell’Italia antica
1997
pp. 159-172

Pubblicazioni e cataloghi Rochetti C.
Cesena, palazzo Ghini
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1997
pp. 103-104

Pubblicazioni e cataloghi Maioli M. G.
Cesena, via Isei, via Tiberti, via Martiri d’Ungheria
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1997
pp. 110-114

Pubblicazioni e cataloghi Brighi G.
Le acque devono correre. La centuriazione fra Rimini, Cervia e Cesena
Cesena
Il Ponte Vecchio
1997

Pubblicazioni e cataloghi Calbi A.
Mobilità di persone e di famiglie della Cispadana romana
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
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1997

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
La curva sotto il Garampo: geografia antica del Cesenate
Il Carrobbio
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pp. 5-11

Pubblicazioni e cataloghi Maioli M. G.
Cesena (Fo)
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Pubblicazioni e cataloghi Capellini D.
La formazione delle collezioni archeologiche del Museo Storico dell’Antichità di Cesena e la tradizione degli studi cesenati
Studi Romagnoli
1993
pp. 80-96

Pubblicazioni e cataloghi Maioli M. G.
Cesena (Fo), via Cervese – via Assano: strada romana
Studi e Documenti di Archeologia
1991-92
pp. 194-195

Pubblicazioni e cataloghi Maioli M. G.
Cesena (Fo), corso Sozzi, Palazzo Masini
Studi e Documenti di Archeologia
1991-92
pp. 192-194

Pubblicazioni e cataloghi Cenerini F.
Regio VIII, Aemilia. Caesena
Supplementa Italica
Roma
1989
pp. 91-109

Pubblicazioni e cataloghi Cusatelli G. (a cura di)
Viaggi e viaggiatori del Settecento in Emilia e in Romagna
Bologna
Il Mulino
1986

Pubblicazioni e cataloghi Tabanelli M.
Visita alle Pievi di Romagna
Brescia
Magalini Editore
1982

Pubblicazioni e cataloghi Susini S./ Veggiani A. (a cura di)
Storia di Cesena. L’evo antico
Rimini
Ghigi Bruno
1982

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Per la storia dell’ara cesenate a Giove Dolicheno
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1980-81
pp. 29-31

Pubblicazioni e cataloghi Poma G.
Osservazioni a CIL, XI 556, Liberalitates imperiali nei confronti di Caesena
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1978-79
pp. 29-34

Pubblicazioni e cataloghi Santoro Bianchi S.
Una nuova statua romana da Borello. Contributo allo studio di moduli e formule di produzione scultorea in ambiente periferico
Studi Romagnoli
1976
pp. 33-46

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Notule cesenati: CIL, XI, 554 e 564
Epigraphica
1970
pp. 170-172

Pubblicazioni e cataloghi Cesena. Museo storico dell’Antichità
Faenza
F.lli Lega
1969

Pubblicazioni e cataloghi Righini V.
Antichità militari romane. Il trophaeum cesenate
Studi Romagnoli
1966
pp. 213-218

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Figulos bonos
Studi Romagnoli
1965
pp. 3-9

Pubblicazioni e cataloghi Righini V.
Un cingulum militare romano del Museo di Cesena
Studi Romagnoli
1965
pp. 79-84

Pubblicazioni e cataloghi Bollini M.
Elementi antiquari nei piatti argentei romani. Considerazioni sugli esemplari di Cesena e di Augusta Raurica
Studi Romagnoli
1965
pp. 85-111

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Liberalitas di Adriano a Cesena
Atti e memorie della deputazione di storia patria per le Province di Romagna
1958-59
pp. 281-285

Pubblicazioni e cataloghi Mansuelli G.A.
Caesena, Forum Popili, Forum Livi (Cesena-Forlimpopoli-Forlì)
Italia Romana: municipi e colonie
Roma
1948

Pubblicazioni e cataloghi Zavatti A.
Cesena, Mosaici romani
Notizie degli scavi di Antichità
1941
pp. 71-76

Dove si trova

Cesena (FC)

PatER