
Bettola
Prima dominato da popolazioni di stirpe ligure, i Veleiates dai quali prenderà nome il centro principale dell'alta Val Nure, con l'occupazione romana attuata a partire dal II sec. a.C. il distretto di Bettola si trova inserito nell'agro di Veleia, caratterizzato da un popolamento sparso per piccoli agglomerati, villaggi e fattorie.
L'accurata descrizione delle proprietà fondiarie di questo settore dell’Appennino Piacentino fornita dalla Tabula Alimentaria di Traiano fa attribuire a Bettola un'appartenenza al pagus Domitius, esteso fra il Nure e il Trebbia. Una serie di insediamenti rurali identificati a Caminata di Spettine, Ca’ Barbina e Lughezzano mostrano che la frequentazione dell’area ha inizio già in età repubblicana (I sec. a.C.) e si protrae certamente sino ad almeno gli inizi dell’età imperiale.
Probabilmente al servizio di questi complessi rustici era la fornace per laterizi scoperta alle pendici di Monte Zucchero: una struttura in in laterizio a pianta quadrata con piano di cottura forato e corridoio di accesso per l’introduzione del combustibile.
Pubblicazioni e cataloghi
Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
p. 514
Pubblicazioni e cataloghi
Venturi S. (a cura di)
Insediamento storico e beni culturali. Bettola e la Valle del Nure. Ambiente Archeologia Architettura.
Cesena
Il Ponte Vecchio
2002
Pubblicazioni e cataloghi
Calvani Marini M.
Archeologia
Storia di Piacenza. Dalle origini all’anno Mille
Milano
Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano
1990
pp. 765-906
Bettola (PC)