
Cadeo
Ad Fonteclos, menzionata dall'Itinerarium Hierosolymitanum o Burdigalense (333 d.C.) come una stazione per il cambio dei cavalli (mutatio) lungo al via Emilia, viene ubicata nella zona dell’odierna Fontana Fredda, punto in cui si staccava la via che, risalendo la valle del torrente Chero, portava a Veleia.
Il toponimo troverebbe giustificazione nella presenza di acque risorgive. L’antichità del centro sarebbe confermata dalla tradizione secondo la quale Teodorico avrebbe fatto costruire la chiesa di S. Salvatore trasformando il villaggio preesistente in borgo fortificato. Proprio per questo motivo nei documenti di archivio più antichi il centro viene chiamato Fontana Theodorici.
Tra Fontana Fredda e Cadeo il torrente Chiavenna nel suo spostamento verso nord-ovest ha abbandonato il suo vecchio corso, forse riconoscibile nello scolo Rovacolla, e si è sovrapposto al tracciato della via Emilia, costringendo a deviare la strada verso valle. Questa ristrutturazione potrebbe essere legata alla sistemazione della via Emilia operata dal re ostrogoto Teodorico, all'interno dell'intervento di restauro da lui compiuto.
Pubblicazioni e cataloghi
Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
pp. 503-504
Pubblicazioni e cataloghi
Dall’Aglio P.L.
La via Aemilia tra Parma e Placentia. Problemi storico-topografici
Padusa
1987
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Pubblicazioni e cataloghi
Corradi Cervi M.
Due “Mutationes” dell’Emilia occidentale: “Mutatio ad Tarum” e “Mutatio ad Fonteclos”
Historia. Studi storici per l’antichita classica
1935
pp. 593-594
Pubblicazioni e cataloghi
Della Cella G.
L’antica terra di Fontana Fredda
Piacenza
1918
loc. Fontana Fredda
Cadeo (PC)