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Sant'Ilario d'Enza

Sito romano di Tannetum

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Sant’Ilario d’Enza (RE)
insediamento
area urbana
ambito culturale romano
secc. III a.C./ V d.C.

L’ubicazione di questo centro intermedio fra Regium Lepidi e Parma è controversa, nonostante prevalga l’identificazione con l’attuale Sant’Ilario d’Enza rispetto a quella che lo posizionava nell’odierna località di Taneto basandosi sulla continuità toponomastica.

Posto all'incrocio tra la direttrice della valle dell’Enza e l'asse pedemontano, che poi sarà ricalcato dalla via Emilia, tra il VII e il IV sec. a.C. il territorio di Sant'Ilario costituisce uno dei punti nodali delle comunicazioni della pianura padana, al quale fa riscontro un importante sistema di stanziamenti dovuto alla colonizzazione etrusca. Messo in crisi dall'arrivo dei Celti il sistema si dissolve, anche se le aree di concentrazione insediativa rimangono pur sempre dei punti di riferimento e di aggregazione demica. Così è avvenuto probabilmente per l’area di Sant'Ilario, ove in età romana continua a vivere o viene fondato un nucleo abitato che è in stretta relazione con un guado dell’Enza.

In età post romana si stabiliscono in zona popolazioni di origine barbarica, come documenta la lapide sepolcrale di Mavarta (fine V sec. d.C.), proveniente dalla Chiesa parrocchiale di S. Eulalia e considerata il più antico reperto cristiano della provincia di Reggio. Successivamente è la volta di popolazioni di origine longobarda, testimoniate nel territorio santilariese da diversi reperti archeologici.

La menzione di Tannetum da parte di Polibio e Livio, in relazione ad avvenimenti che si riferiscono alle lunghe guerre fra Romani e Galli Boi per il controllo della Pianura Padana (218 a.C.) potrebbe far propendere per l’esistenza di un abitato già verso la fine del III sec. a.C. Entrambi gli autori qualificano il luogo come villaggio, quindi un aggregazione di un certo rilievo, come sembra dimostrare il suo inserimento (Tannetani) nella descrizione pliniana dell'Octava Regio. In essa infatti vengono riportati i centri con autonomia amministrativa intorno ai primi decenni dell’epoca augustea, quindi si può supporre che Tannetum abbia conseguito lo status di municipio negli anni appena dopo la Guerra sociale.

Tannetum fu certamente un centro minore, anche se l’essere collocato sulla via Emilia gli attribuì carattere di non marginalità, se non altro dal punto di vista itinerario. E’ proprio da questo stretto collegamento con la strada consolare che deriva il suo assetto urbanistico, proiettato in affaccio al tracciato viario con una sola fila di isolati abitativi.

Le uniche fonti disponibili per ricostruire l'evoluzione della cittadina nel tempo sono gli itinerari tardo-imperiali. Nell'Itinerarium Antonini (211-217 d.C.) essa viene citata come civitas, quindi un centro urbano che riveste ancora una certa importanza, mentre nel più tardo Itinerarium Hierosolymitanum (333 d.C.) compare come mutatio Canneto, riferito probabilmente alla presenza di una semplice stazione per il cambio dei cavalli. Si può perciò collocare il fenomeno di declassamento del centro in un periodo di tempo compreso fra il III e il IV sec. d.C., in coincidenza con il termine dell’attività produttiva di alcune villae presenti nel suo comprensorio.

Evento

Guerra annibalica: resistenza romana a Tannetum

Cambiamento di condizione giuridica: Tannetum municipio

Personaggi

Lucio Manlio Vulsone

Marco Atilio Serrano

Strade

Via Emilia

Pubblicazioni e cataloghi Lenzi F. (a cura di)
Regio VIII. Luoghi, uomini, percorsi dell’età romana in Emilia-Romagna
San Giovanni in Persiceto
Aspasia
2006
pp. 422-426

Pubblicazioni e cataloghi Lippolis E.
Tannetum e Luceria
Aemilia. La cultura romana in Emilia Romagna dal III secolo a.C. all’età costantiniana
Venezia
Marsilio
2000
pp. 405-407

Pubblicazioni e cataloghi Gruppo Storico Archeologico Tannetum (a cura di)
Tannetum tra mito e realtà
Gattatico
Comune di Gattatico
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Pubblicazioni e cataloghi Pecchini B.
Quilici L./ Quilici Gigli S. (a cura di)
Tannetum. Considerazioni topografiche per l’ubicazione
Architettura e pianificazione urbana nell’Italia antica
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L’Erma di Bretschneider
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pp. 191-200

Pubblicazioni e cataloghi Macellari R./ Tirabassi J.
Catasto archeologico della provincia di Reggio Emilia
Reggio Emilia
Musei Civici di Reggio Emilia
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Provincia di Reggio Emilia
Archeologia dell’Emilia-Romagna
1997
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Pubblicazioni e cataloghi Lippolis E.
Nuceria
Corsi di cultura sull’arte ravennate e bizantina
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pp. 401-428

Pubblicazioni e cataloghi Bagni P.
Prosopografia reggiana: i gentilizi di Regium Lepidi, Brixellum e Tannetum
Pagine d’Archeologia
Reggio Emilia
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Pubblicazioni e cataloghi Catarsi M./ Dall’Aglio P. L.
Le città dell’Emilia occidentale tra tardo-antico e altomedioevo
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pp. 9-29

Pubblicazioni e cataloghi Ambrosetti G./ Macellari R./ Malnati L. (a cura di)
Sant’Ilario d’Enza : l’età della colonizzazione etrusca : strade, villaggi, sepolcreti
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Pubblicazioni e cataloghi Bottazzi G.
L’agro centuriato di “Tannetum”
Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le antiche Province modenesi
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Pubblicazioni e cataloghi Bottazzi G.
Calzolari M./ Bottazzi G. (a cura di)
Gli agri centuriati di Brixellum e Tannetum
L’Emilia in età romana. Ricerche di topografia antica
Modena
Aedes Muratoriana
1987
pp. 47-68

Pubblicazioni e cataloghi Chiesi I.
Calzolari M./ Bottazzi G. (a cura di)
Tannetum romana
L’Emilia in età romana. Ricerche di topografia antica
Modena
Aedes Muratoriana
1987
pp. 29-46

Pubblicazioni e cataloghi Viabilità antica e medievale nel territorio modenese e reggiano
Modena
Aedes Muratoriana
1983

Pubblicazioni e cataloghi Susini G.
Tannetum: stele funeraria romana
Notizie degli scavi di Antichità
1960
pp. 285-286

Pubblicazioni e cataloghi Corradi Cervi M.
Sull’importanza di un’iscrizione tannetana scoperta presso Poviglio nel 1930
Aurea Parma
1935

Dove si trova

Sant’Ilario d’Enza (RE)

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