
Modena
UTC Comune di Modena, settore Lavori Pubblici (progetto)
Notizie storiche: progetto e costruzione
La realizzazione dell’asilo, completato nel 1978, si inserisce all’interno del piano di coordinamento del quartiere Ina-Sacca. Lo strumento urbanistico in oggetto è uno degli elementi introdotti dalla variante al piano regolatore del 1975 per collegare tra loro differenti aree della città e raggiungere una maggiore omogeneità funzionale, evitando in tal modo la specializzazione delle diverse aree.
Nello specifico il piano di coordinamento intende attuare il piano dei Servizi che punta a dotare degli standard necessari le aree carenti.
L’asilo colma dunque la mancanza di una struttura dedicata nel quartiere Ina, e costituisce il primo elemento realizzato del più ampio programma a medio e lungo termine che prevede la realizzazione di aree di verde pubblico attrezzato, la costruzione di un centro civico e commerciale, la realizzazione di campi sportivi e la costruzione di un istituto superiore nell’area del poligono di tiro.
Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, si situa a conclusione del periodo (gli anni settanta) del grande investimento da parte dell’amministrazione nella dotazione di attrezzature scolastiche e per l’istruzione, resa possibile anche dall’adozione di sistemi costruttivi e tipologici standard, di cui il Pellico costituisce un esempio per quanto riguarda gli asili, che trova un ulteriore esempio nell’asilo Benedetto Marcello.
L’edificio ad un piano, si dispone su una pianta cruciforme, in cui si distingue nettamente una parte centrale principale più larga, che ospita le funzioni di gioco e riposo, in spazi aperti suddivisibili mediante pareti mobili. Questa è attraversata poi da un corpo secondario perpendicolare, disposto non simmetricamente, in cui si trova nella parte meno sporgente l’ingresso, ed in quella maggiormente aggettante, le funzioni di servizio.
Il fronte si compone di cinque moduli identici disposti lungo il lato maggiore del rettangolo, costruiti con tamponamenti prefabbricati in cemento armato. L’aggetto della copertura sulla pareti di tamponamento arretrate, produce una profonda zona d’ombra utile a movimentare con l’introduzione di un vuoto, il prospetto che si presenta rigido e simmetrico.
L’edificio si caratterizza poi, per la sopraelevazione del volume del lucernario in corrispondenza della zona centrale, il cui doppio profilo curvilineo, definisce uno egli aspetti di maggiore riconoscibilità dell’architettura, che si distingue maggiormente per i criteri di funzionalità ed economicità del suo modello tipologico e costruttivo.
via Silvio Pellico, 45
Modena
(MO)