
vetro
n. 345
Flacone in vetro blu, con base quadrata, collo pronunciato e bordo estroflesso, originariamente chiuso con apposita capsula a tappo.
Benchè non trovi il vasto riscontro della ceramica, il vetro è stato largamente utilizzato per conservare i medicamenti, rivestendo un ruolo di primo piano nei corredi delle antiche farmacie. Purtroppo la fragilità di vasi, bottiglie, ampolle etc. sottoposte ad un uso costante e protratto nel tempo, ha di regola compromesso in gran parte la conservazione. In particolare il corredo della Farmacia di Medicina non ha mai avuto vetri di grande rappresentanza, tuttavia dal riscontro inventariale quasi nulla è rimasto dei vetri della sala vendite, mentre più significativo è il nucleo patrimoniale di vetri atti a dispensare e vendere medicinali.
I vasetti in vetro per contenere polveri hanno una struttura morfologica legata all'evoluzione della forma dell'albarello. Questa tipologia di manufatti in vetro, attestata già all'inizio del XVI secolo, perdura divenendo nel XX secolo di produzione industriale.
Questo vasetto in vetro blu, di fabbricazione industriale seriale, era realizzato per la vendita di un determinato prodotto farmaceutico.
Uso originario: Usato per contenere sali ottenuti dalle acque minerali delle Terme di Salsomaggiore.
Bibliografia
Cuoghi Costantini M./ Piccinini F. (a cura di)
Un’antica farmacia sassolese. La donazione Franzoni-Vandelli
Modena
Panini
1996
pp. 54-56
Bibliografia
Laghi A. (a cura di)
Fragili trasparenze : vetri antichi in Toscana
Arezzo
Centro Affari e Promozioni
1994
pp. 115-119
Bibliografia
Stabilimento chimico industriale Cesare Pegna e Figli (a cura di)
Prezzo corrente prodotti chimici e droghe medicinali
Firenze
1896
p. 148
Bibliografia
Medicamenta : guida teorico-pratica per sanitari
Milano
Cooperativa farmaceutica
1924
pp. 1717-1718
Tipologia: stemma
Identificazione: Regie Terme di Salsomaggiore
Posizione: parte frontale
Descrizione: Scudo crociato