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Via Roncati, 28 – Spilamberto (MO)

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Sacchetti Mario (1898-1974)

carta stampa

19 (a)
1970

Volume dal titolo: Sull'aceto balsamico modenese.

Dall'Archivio Storico dell'Università di Bologna: 27 marzo 1974 si è spento nella Sua città natale Mario Sacchetti, insigne Maestro di Microbiologia. Egli nasce a Bologna il 16 ottobre 1898, dove frequenta gli studi e si laurea nel 1922 presso l'Istituto di Biologia Agraria diretto dal Sen. Vittorio Peglion. Entra subito in quell'Istituto come assistente, dedicandosi contemporaneamente all'attività professionale, in particolare nell'ambito dell'industria degli zuccheri e derivati. Questo periodo di attività lo pone di fronte a innumerevoli problemi, teorici e pratici, che costituiranno il potente stimolo informatore della Sua futura attività di ricerca, che può definirsi di carattere nettamente tecnologico e applicato. Consegue la libera docenza in Batteriologia agraria nel 1932 e dopo due anni è nominato professore incaricato di Microbiologia agraria e tecnica presso il nostro Ateneo. Nel 1940 è nominato professore straordinario della stessa materia e diviene direttore dell'Istituto di Microbiologia Agraria, direzione che conserverà fino allo scadere del Suo settantesimo anno di età. Ma il Suo magistero non rimane limitato alla Facoltà di Agraria, bensì si estende anche all'insegnamento, per quasi un ventennio, di Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale nella Facoltà di Scienze e nella Scuola di Perfezionamento per l'Industria dello Zucchero e dell'alcole «Serafino Cevasco» dell'Università di Ferrara. Fra le onorificenze conferiteGli spiccano quelle di Accademico Benedettino dell'Accademia delle Scienze di Bologna, Socio Ordinario dell'Accademia Nazionale di Agricoltura di Bologna, Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, Commendatore al merito della Repubblica Italiana. Nella Sua vasta produzione scientifica si rilevano svariati interessi di studio, la maggior parte dei quali, in linea con la Sua spiccata tendenza alla ricerca tecnologica e applicata, concerne i processi di trasformazione dei prodotti agricoli. Dopo gli studi sulle alterazioni microbiche nell'industria degli zuccheri e derivati, particolare rilievo assumono quelli relativi alla macerazione della canapa. In questo settore l'opera di Sacchetti ha recato un'impronta veramente rimarchevole. Il metodo sperimentale da Lui ideato delle macerazioni incrociate è un esempio insuperato di rigore metodologico degli studi sui processi microbiologici naturali, ed il procedimento proposto rappresenta tuttora il presupposto indispensabile di una possibile ripresa della canapicoltura italiana. Gli studi sulla fermentazione alcoolica dei mosti d'uva, in particolare concentrati, e quelli sulla tassonomia dei lieviti osmofili, Gli hanno dato fama internazionale: il Suo nome figura accanto a talune specie blastomicetiche, comprese nelle moderne classificazioni. […](Vittorio Scardovi)

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