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IMG_1805
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bomba a mano

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Via Candia, 385/a – c/o centro Musicale Melò – Crevalcore (BO)

manifattura italiana

bomba a mano

ghisa
cm
9,4(a) 6,2(d)
sec. XX (1915 – 1918)

Questa bomba a mano italiana era detta Besozzi dal nome del suo inventore, l'ingegner Celeste Besozzi titolare di un'industria grafica di Milano che stampava manuali d'istruzione per le bombe a mano SIPE italiane. La Besozzi difatti può essere considerata una variante della SIPE. Anche l'esercito francese ne acquistò il brevetto che l'ingegner Besozzi presentò a Parigi. L'eccessivo costo di produzione rispetto alla SIPE e lo scarso rendimento (aveva un tempo di attesa dello scoppio di 3-4 secondi, giudicato pericoloso), fece sì che all'inizio del 1918 entrasse fra i modelli di ordigni "a consumazione" dei quali interrompere la produzione per finirne le scorte in distribuzione. Era una bomba a mano difensiva poiché la distanza massima di lancio era di 35 metri e il raggio d'azione delle schegge di 40 metri.

Bibliografia Mantoan N.
Armi ed equipaggiamenti dell’esercito italiano nella grande guerra 1915-1918
Novale Valdagno
Gino Rossato
1996
110

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