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bomba a mano

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Via Candia, 385/a – c/o centro Musicale Melò – Crevalcore (BO)

Sutter & Thèvenot

attiva a Castellazzo di Bollate 1916-1919

bomba a mano

ghisa ,
latta
cm
13,2(a) 6,2(d)
sec. XX (1916 – 1918)

Bomba a mano italiana, ordigno particolarmente leggero, all'interno dell'involucro di latta c'era un percussore che attivava una potente miscela di esplosivo composta da 170 g. di echo.

Questa bomba a mano italiana iniziò ad essere prodotta nell'estate del 1916. Di brevetto francese, della ditta Thévenot Fils, venne prodotta in Italia dalla Sutter & Thévenot di Castellazzo di Bollate. A volte in alcuni primi manuali viene citata anche come petardo offensivo OPI. Si trattava di un ordigno particolarmente leggero. All'interno dell'involucro di latta c'era un percussore che attivava una potente miscela di esplosivo composta da 170 g. di echo. Il raggio di azione di un Thévenot era di circa 7 metri. La distanza massima di lancio invece di 30 metri. Per questo motivo era considerata una bomba a mano offensiva. Nessuno rischio correva chi la lanciava di essere a sua volta investito dalle schegge dell'esplosione. Non era particolarmente letale come ordigno: la lamiera non produceva con lo scoppio schegge mortali. Particolarmente potente era l'esplosione e denso il fumo che produceva, avendo così un forte impatto "scenico" e sul morale di chi subiva l'attacco con questo ordigno. Divenne la bomba a mano preferita dei reparti d'assalto italiani, gli arditi.

Bibliografia Mantoan N.
Armi ed equipaggiamenti dell’esercito italiano nella grande guerra 1915-1918
Novale Valdagno
Gino Rossato
1996
108

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