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disegno di Romolo Liverani recto
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disegno di Romolo Liverani verso
disegno di Romolo Liverani verso

Ruderi del ponte delle Torri di Faenza visti dal borgo Durbecco

disegno di Romolo Liverani recto
disegno di Romolo Liverani recto
disegno di Romolo Liverani verso
disegno di Romolo Liverani verso
Biblioteca Comunale Manfrediana
Via Manfredi, 14 – Faenza (RA)
1809/ 1872
disegno
carta/ matita
cm. 41,5 (a) 54,8 (la)
sec. XIX (1843 – 1866)

n. 219576 Album 10 bis – tav. 11

Il ponte medievale a tre archi, che aveva sostituito in epoca imprecisata l'antico ponte romano sul fiume Lamone, era caratterizzato da due torri merlate: l'una posta sulla riva sinistra fungeva da porta della città, l'altra collocata sulla pila tra l'arco centrale e quello sulla sponda verso il Borgo d'Urbecco. Il complesso può farsi risalire ai secoli XIII e XIV e aveva subito vari restauri ed interventi. L'ultimo era stato quello del 1777 di G. Pistocchi che, oltre al selciato, aveva rifatto completamente i parapetti, delimitati alle testate, da larghe basi ovali. Negli anni immediatamente seguenti i tetti, che erano posti sopra i merli delle torri, furono rifatti al di sotto degli stessi. I numerosi disegni di Romolo Liverani, che l'ha ripreso da svariati punti di vista, ce ne hanno tramandato l'immagine fedele ed esauriente, sia del ponte nella sua interezza sia dei ruderi dopo il crollo. Il crollo fu dovuto ad una piena nel 1842, e lo stesso Liverani scrive: “14 settembre 1842, giorno fatale per la memorabile piena delle acque condotte nel fiume, di modoche era la fiumana superiore alle archate da 3 Metri e per due ore il ponte stesso chiuso, poi non potendo più reggere allo urto del acqua, sulle 10 e 3/4 della mattina cadde, rovinando la pilla dalla parte della città […]

L'album al quale appartiene il presente disegno è slegato ed è costituito da 30 fogli con 51 disegni a matita, a penna, a penna acquarellata di formato diverso: nn. 1-3 di cm 27,2 x 21, nn. 3-4 di cm 35 x 26, nn. 5-14 di cm 54 x 41,5, nn. 15-40 di cm 27 x 21, n. 41 di cm 45 x 32, n. 42 di cm 27,5 x 21, n. 43 di cm 32 x 14, nn. 44-48 di cm 27,5 x 21, n. 49 di cm 26,5 x 40, n. 50 di cm 26,5 x 38,5, n. 51 di cm 42,5 x 27,5. Fu acquistato presso la libreria Tonini di Ravenna nel 1991 grazie al contributo della Banca del Monte e Cassa di risparmio di Faenza. Comprende vedute di Faenza e dintorni (Sarna, Ceparano, S. Mamante, Montefortino, Oriolo, Basiago, Rivalta, Castel Raniero, Marzeno) con date comprese tra il 1843 ed il 1866. Spiccano per particolare sensibilità grafica e scioltezza del ductus i disegni a matita (nn. 5-14) che documentano la rovina del ponte in seguito alla piena del Lamone e confermano le qualità di Romolo Liverani.

Bibliografia Vitali M.
Disegni di Romolo Liverani con i ruderi del ponte sul fiume Lamone dopo la piena del 1842
Disegni di Romolo Liverani con i ruderi del ponte sul fiume Lamone dopo la piena del 1842
Faenza
Edit
2018

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a matita
Trascrizione: Il Ponte

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