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lapide

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via della Certosa, 18 – Bologna (BO)

manifattura emiliana

lapide

pietra calcarea/ incisione
cm
77(a) 37(la)
sporgente rispetto al muro di circa 3 cm
sec. XX (1944 – 1950)

Lapide semplice a muro inserita nel muro di cinta nord est con lastra di forma rettangolare e piccola cornice in sommità.

Carlo Padoa, di professione avvocato, nacque a Venezia il 25 marzo 1869 da Enrico Padoa e Amalia Pesaro. Venne arrestato dai nazisti in provincia di Bologna l'8 novembre 1943 e deportato ad Auschwitz il giorno seguente. Qui venne ucciso il giorno del suo arrivo, il 14 novembre 1943.

Bibliografia Picciotto Fargion L.
Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945)
Milano
Mursia
2002
p. 458

Altre informazioniIscrizioni

Committenza:
Nome: nipoti di Carlo Padoa
Data: (?)
Circostanza: morte del congiunto

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a caratteri rubricati
Trascrizione: ACCANTO AI SUOI / GENITORI I NIPOTI / RICORDANO QUI CON / PROFONDO DOLORE / L'AVV. CARLO PADOA / VITTIMA DELLA / FEROCIA NAZIFASCISTA
Lingua: ebraico
Tipo di caratteri: caratteri ebraici
Tecnica di scrittura: a caratteri rubricati
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a caratteri rubricati
Trascrizione: VENEZIA – 25 MAR. 1869 / BOLOGNA – NOV. 1943

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