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bracciale a sinistra
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bracciale

bracciale a sinistra
bracciale a sinistra
Strada G. Garibaldi, 15 – Parma (PR)

Manini Giovanni

notizie ultimo quarto XVIII sec./ 1843

bracciale

oro ,
smalto
cm
4,2(a) 18,8(lu)
sec. XIX (1824 – 1824)

n. 1562

Il bracciale, con chiusura a scatto, è costituito da larghe maglie inscatolate snodabili ciascuna formata da due lastre sovrapposte e internamente cave. Le varie placche sono in oro decorato con smalti neri a motivi vegetali e floreali, disposte a coppie identiche e speculari rispetto al dipinto ad acquerello raffigurante l'occhio destro del generale Neipperg entro medaglione mistilineo che occupa la posizione centrale. In astuccio originale di marocchino verde con incisioni e dorature di gusto orientale, sulla cui base è un'etichetta cartacea recante la scritta a penna: "L n° 53 Parma", mentre nel coperchio compare la sigla "B. 85", riferibile al numero dell’étui che compariva poi nell'"Inventario Generale" dei bijoux della sovrana, ove la lettera "B." indicava quelli di uso giornaliero.

In passato ritenuto un monile da lutto commissionato dopo la morte generale Neipperg (1829), questo manufatto rappresenta un tipico esempio del gioiello sentimentale molto amato da Maria Luigia, da collocarsi tuttavia qualche anno prima, quando meglio si spiegherebbe la scelta di un modello a larga fascia e motivi neobarocchi tipico degli anni Venti dell’Ottocento. Le carte reperite nell’Archivio di Stato di Parma (“Casa e Corte di Maria Luigia”, buste 54 e 811) indicano che il 5 aprile 1824 Maria Luigia commissionò al gioielliere milanese Giovanni Manini, uno dei suoi fornitori più assidui, tre bracciali in cui inserire altrettanti ritratti già in suo possesso. I gioielli dovevano essere composti da catene composte da placche nere, di cui quella centrale più grande poteva ospitare in modo interscambiabile i medaglioni, che dovevano però rimanere nascosti, celati dal coperchio; i ritratti potevano poi all’occorrenza essere smontati per essere portati appesi a catene. Di queste tre commissioni, due sono da identificare nella coppia di bracciali ora al Museo Lombardi (il presente bracciale e il suo compagno, inv. n. 1552), ricevuti unitamente a “un ricco braccialetto nero smaltato a placche lavorato a trofei di musica” da riconoscere con il bracciale a placche mistilinee dorate e smaltate pubblicato nel 1942 (PRAMPOLINI 1942).
E’ evidente in essi il simbolo del legame amoroso che univa la sovrana all’affascinante generale Neipperg, un segreto gelosamente nascosto dai coperchi delle teche. Il motivo dell’unico occhio si rintraccia infatti in altri esemplari tra il 1800 e il 1820 in spille e medaglioni inglesi, un modo per evitare si potesse risalire all’identità dell’amato. L’immagine, che si collega al geroglifico egizio simbolo di Osiride, trovò larga diffusione in epoca rivoluzionaria in Francia, rivestendo inoltre un significato apotropaico. Nel monile del Museo Lombardi, a tutte queste valenze, si unisce naturalmente un ulteriore significato aggiunto, strettamente individuale, poiché l’occhio era davvero l’elemento più caratteristico del generale, che aveva perso il destro in battaglia a Dolen nel 1794.
Acquisizione: Venduto da Giovanni Sanvitale, figlio di Alberto, a Glauco Lombardi.
Provenienza: Il bracciale passò da Maria Luigia ad Albertina, che lo lasciò poi al figlio Alberto Sanvitale.

Bibliografia Sandrini F. (a cura di)
I gioielli di Maria Luigia d’Asburgo
Parma
MUP
2009
scheda e ill. pp. 168-171

Bibliografia Prampolini M.
La duchessa Maria Luigia : vita familiare alla corte di Parma, diari, carteggi inediti, ricami
Bergamo
Istituto Italiano d’Arti Grafiche
1942
p. 371 e fig. tra pp. 44 e 45.M

Bibliografia Pellegri M.
Il Museo Glauco Lombardi
Parma
Battei
1984
p. 230

Bibliografia Sandrini F. (a cura di)
Museo Glauco Lombardi
Milano
Touring Club Italiano
2003
p. 57

Bibliografia Sandrini F. (a cura di)
I gioielli di Maria Luigia d’Asburgo
Parma
MUP
2009
scheda e ill. pp. 168-171

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