
produzione italiana
fucile
n. 026
Fucile modello 1891, calibro 6.5X52 mm, matricola QH4163; funzionamento: ripetizione manuale con otturatore girevole-scorrevole; alimentazione: serbatoio con pacchetto Mannlicher da 6 colpi; velocità iniziale: 700 m/s.
Fu creato per sostituire il fucile Vetterli 1870/87 ormai obsoleto. La Commissione delle armi portatili della Scuola di Tiro di Fanteria di Parma, nominata dal Ministero della Guerra alla fine del 1888, decise di adottare una nuova cartuccia di calibro ridotto (6,5 mm) così come stavano facendo tutti gli altri stati europei. Da qui la necessità di sviluppare un nuovo fucile adatto a questo innovativo munizionamento. La Commissione scelse il modello presentato dalla Fabbrica di Torino, con sistema di alimentazione di tipo Mannlicher ma con un nuovo otturatore ideato dal capotecnico della fabbrica Salvatore Carcano, ispirandosi al Mauser tedesco. L'arma è detta anche "Mannlicher-Carcano" e meno comunemente "Mauser-Parravicino".
Era l'arma individuale lunga in dotazione al Regio Esercito Italiano (REI). Si trattava, comunque, di un’arma antiquata rispetto ai modelli in dotazione agli eserciti sia dell’Asse, sia degli Alleati; l’arretratezza di questa arma si dimostrò fin dalla guerra di Etiopia e nel corso dell’intera Seconda Guerra Mondiale.
Bibliografia
Ezell E.
Armi leggere di tutto il mondo
Parma
E. Albertelli
1988
Bibliografia
Gargela J./ Faktor Z.
I marchi sulle armi da fuoco portatili
La Spezia
Melita
1990
Bibliografia
Smith W. H. B./ Smith J. E.
Grande atlante delle armi leggere
Parma
Ermanno Albertelli Editore
1979
Tipologia: marchio
Identificazione: iniziali del controllore
Posizione: gruppo canna-culatta, calcio
Descrizione: lettere in stampatello SG circolettate
Tipologia: marchio
Identificazione: [….]FAB. D'ARMI […..] / 22 / RIPARAZIONE / QH / 4163
Posizione: sul calcio
Descrizione: scritta in parte illeggibile all'interno di un ovale con al centro lo stemma sabaudo ed il numero 22 in basso, sotto l'ovale si trova la scritta "RIPARAZIONE", più sotto il numero di matricola.